Quando tutto sembrava filare liscio e la Juve Stabia ripreso il cammino e il giusto trend per la corsa salvezza, arriva dalla Sicilia una notizia che fa storcere ancora una volta il naso alla piazza stabiese. La procura federale della Figc ha concluso le indagini riguardo la multiproprietà delle società nei campionati professionistici, in questo caso riguardante Trapani e Juve Stabia. Fabio Petroni è stato accusato di aver ricoperto il ruolo di socio contemporaneamente in entrambe le società, nel periodo dal 21 giugno al 9 luglio. Il periodo è la fine dello scorso campionato di serie C con la promozione in B della squadra campana e siciliana.
Petroni aveva rilevato all'epoca il 48.9 % delle quote della società Capri Stabia Partecipazioni Srl. I controlli di Petronisulla Juve Stabia avvenivano anche tramite Edoardo Comito, anche egli indagato in quanto amministratore e legale rappresentante dei campani. Nel mirino dei Pm anche altri uomini del calibro di Pasquale Martinelli, Vincenzo D'Elia, Giuseppe Di Maio, Francesco Manniello e Antonio Parente, amministratori o soci della società.
La Juve Stabia nei mesi scorsi aveva prontamente smentito queste ipotesi con una nota ufficiale: «S. S. Juve Stabia fa riferimento a quanto pubblicato su un quotidiano nazionale, circa una presunta violazione della normativa Figc in tema di doppie proprietà nell’ambito di società calcistiche. Nel particolare si fa riferimento alla Juve Stabia ed al Trapani affermando che le due società avrebbero un unico proprietario. In relazione a quanto innanzi evidenziato ed al fine di evitare false informazioni che potrebbero mirare solo a destabilizzare l’ambiente in vista dell’inizio della stagione agonistica, sentiamo doveroso effettuare alcune precisazioni. La società Juve Stabia agisce ed ha agito sempre nel pieno rispetto della normativa di riferimento come accertato dagli Organi Federali Preposti. Nel caso in specie la compagine sociale della Juve Stabia &eg
rave; costituita esclusivamente da Andrea Langella e Francesco Manniello i quali detengono ciascuno il 50% della società. Il signor Fabio Petroni, citato nell’articolo pubblicato, ha detenuto indirettamente, fino al mese di maggio 2019, quote di minoranza della società Juve Stabia attraverso la Capri Stabia Partecipazioni. Alla luce di quanto sopra esposto, d’altronde facilmente verificabile consultando i pubblici registri, la società Juve Stabia smentisce categoricamente le notizie riportate in quanto inesatte e assolutamente infondate».
Questo è solo uno dei casi di multiproprietà presente nel nostro calcio, come ad esempio con il presidente Aurelio De Laurentis riguardo il Bari e il Napoli, e il presidente Claudio Lotito circa Lazio e Salernitana. Si attendono sviluppi in merito all'ennesima questione che ormai va avanti da mesi.
Intanto la Juve Stabia, sulla questione ha precisato. «Nelle scorse settimane la Procura Federale ha condotto indagini ascoltando numerosi tesserati. In quella sede, i tesserati convocati hanno già fornito agli organi inquirenti le informazioni richieste e consegnato la relativa documentazione. La società precisa comunque che trattasi di una comunicazione di conclusione indagini e non di un deferimento. Deve anche essere evidenziato che da un rapido esame emergono esclusivamente violazioni di natura formale, quali il ritardo nell'invio di taluni documenti. La società ritiene di aver operato con la massima correttezza e nell'assoluto rispetto sia delle normative civilistiche che sportive, come già documentato ai competenti organismi federali ed all'organo di controllo della Federazione, tanto è vero che è stata regolarmente iscritta senza alcuna contestazione al campionato di serie B della corrente stagione sportiva. La società comunque ha già dato incarico a professionisti di fiducia per tutelarsi in tutte le sedi competenti, i quali professionisti hanno richiesto tutti gli atti dell'indagine».