Mister Sandro Pochesci è salito questa mattina presso la sala stampa del Menti per rispondere alle domande dei media. Reduce dalla sconfitta esterna contro il Monopoli, il Picerno domani alle ore 14:30 ospiterà le vespe. L’obiettivo, riscattare l’amara sconfitta col Crotone e centrale la prima impresa dell’era Pochesci: «Ho avuto modo di conoscere meglio giocatori di cui non ricordavo neanche il nome -le sue dichiarazioni in sintesi-. Io penso che sia stiamo facendo un buon lavoro. Credo che i ragazzi si divertono e hanno accettato questo cambiamento. Noi allenatori siamo fortunati: l'allenatore è quella persona che può parlare, può dire quello che gli pare poi il risultato è quello che determina la condizione di certe cose. Se dico di giocare in una certa maniera e poi non arrivano i risultati, il giocatore ha dei dubbie e se ha dei dubbi ha paura, e se ha paura si sbaglia.»
E sui nuovi arrivati: «Rosa? Potrebbe essere il nostro nuovo Pandolfi. Viene da un settore giovanile di tutto rispetto. Potrebbe essere quel giovane che può esplodere. Volpe è un po’ in ritardo rispetto agli altri due: potrebbe essere quell’attaccante di sfondamento, da mettere in coppia con Zigoni. Moreschini è una ragazzo che nasce dai settore giovanili romani: è un giocatore che ha fatto uno sviluppo a livello fisico ed è tutto da scoprire. E potrebbe essere una buona alternativa come difen
sore centrale. Un giocatore di prospettiva.»
Due turni di stop a Caldore: «Non mi rompo mai la fascia e non mi lamento mai delle mancanze. Chi manca ha sempre torno: anche se l’espulsione è ingiusta, doveva stare più attendo. Ha fatto un entrata scomposta, ma non c’era violenza. Quando accadono certe cose dobbiamo ragionare un attimo. Non c'erano segni in faccia al giocatore e non si può rovinare una partita all'8'.» Stiamo valutando qualche alternativa.» «I nuovi arrivati non sono pronti a livello fisico. Quando si deve inserire un giocatore si deve prima inserire nel gruppo. Non sarebbe giusto nei confronti di chi è qui da giugno. Si devono comportare da giocatori utili alla causa. E devono dimostrarlo in allenamento. Il calcio è fatto di regole e una delle regole principali è questa qui.»
«La partita è venuta meglio di come l’avevamo preparata. Non c’è stata la scusante dell’uomo in meno. Ho visto la reazione di un grande gruppo. Nel calcio le prestazioni non le ricorda nessuno. Conta la prestazione di Crotone se noi domani facciamo risultato pieno. Se dovesse andare male, quella prestazione è un risultato pessimo a vista di tutti quanti. I ragazzi hanno bisogno di pazienza. Oggi la squadra ha una bella classifica. Non ci dovrebbe essere un problema di cambiamento, ma c’è un cambiamento radicale a livello di mentalità.»