Guido Carboni, ex allenatore della Juve Stabia, è stato ospite di 'Passione Gialloblù'. Si è commentato l'andamento delle vespe, analizzando anche quello che è il trend negativo delle partite lontane dalle mura amiche del Romeo Menti, oltre a fare anche un tuffo nel passato gialloblù del tecnico toscano.
«Sto vedendo una Juve Stabia in crescita, che sta trovando un'identità ben precisa - afferma l'ex tecnico - . Se avrà la forza e la costanza di credere in qualcosa di più grande di quello che sta facendo, può diventare veramente pericolosa per le altre. Questo è un campionato strano. E' vero che il Bari sta facendo cose importanti, ma dietro c'è un grande equilibrio. La sconfitta del Bari con il Messina? I padroni di casa non hanno giocato bene, ma hanno avuto varie palle che avrebbero permesso di risolvere la gara. Il Messina, invece, ha giocato meglio e si è dimostrata una squadra ben organizzata e concreta riuscendo a segnare mettendo in difficoltà, e non poco, la difesa dei galletti. Proprio per questo dico che, in questo campionato, nulla deve essere dato per scontato... La squadra di Sottili sta crescendo, grazie anche al mercato intelligente fatto. Bisogna solo crederci. Ci sono tutte le componenti per fare un campionato importante. Il trend negativo per le partite in esterna? E' una squadra con qualità e
sostanza. Deve trovare però un equilibrio difensivo, che manca soprattutto in trasferta.»
Parole di elogio da parte del tecnico per il giovane in prestito dalla Sampdoria: «Stoppa? Lo conoscevo già, seguendo molto anche la Primavera. E' un ragazzo che, se rimane umile, concentrato e con la voglia di far bene, è destinato a far qualcosa di importante. Il suo arrivo a Castellammare ha portato a un notevole aumento del tasso tecnico. Nonostante la giovane età, ha personalità.
Infine, abbiamo chiesto un commento sulla sessione invernale del mercato, aprendo il cassetto dei ricordi. «Il mercato di Gennaio? Come si dice sempre, è una finestra che si apre durante l'anno che spesso cambia gli equilibri. Alle volte ti aiuta, altre volte no. C'è anche un'altra componente importante che può incidere: la forza dello spogliatoio. Per esempio, quando sono arrivato io a Castellammare, al di là dei risultati che non arrivavano, c'era anche qualche crepa, che di conseguenza può alterare la forza e la compattezza del gruppo. Dopo la gara persa con il Matera, ci fu anche un duro scontro con lo spogliatoio. Ma, questo creò le basi per andare avanti. Purtroppo non si può usare sempre e solo la carota, ma serve anche il bastone. Nonostante i risultati, sento ancora tanti dei ragazzi che erano in rosa quella stagione.»