Undici anni di storia, di imprese, di sacrifici, ma soprattutto di traguardi. Ogni obiettivo inaspettatamente e straordinariamente raggiunto dalla Juve Stabia ha sempre portato una sola firma: quella del presidente Franco Manniello. Il patron delle vespe, ossia il presidente più vincente della storia del calcio stabiese, ha deciso di lasciare definitivamente il club, affindandolo nelle più che capaci mani del dottor Andrea Langella.
«Con l'entrata in società di Langella, il quale sarà il presidente della Juve Stabia -ha spiegato questa mattina il Manniello presso la sede della società-, e dell'ingegner Vincenzo Elia, il sottoscritto esce completamente dalla gestione della squadra. Io sono ancora proprietario della società, ma le redini verranno affidate al dottor Fogliamanzillo. Dopo undici anni, sono stanco e non me la sento più di investire nello spor
t a Castellammare. Malgrado le disavventure incontrate nel corso degli anni, la squadra è riuscita a tornare più di una volta in Serie B. La cadetteria è un'eccellenza per questa città, nonché un campionato importantissimo che da lustro a Castellammare. Ma, se i cittadini non fanno la loro parte e raggiungiamo un numero minore di tremilacinquecento abbonamenti in una città di 70mila abitanti, non si andrà da nessuna parte. E abbiamo avuto la dimostrazione che il Menti, se pieno, ti permette di raggiungere quei 5-6 punti in più di vantaggio rispetto alle squadre inseguitrici. Sono stato molto felice di poter assistere alle gigantografie che hanno allestito per le strade della città, ma il campionato di Serie B costa. E, dunque, c'è bisogno del lavoro di tutti. Langella può certamente impegnarsi nel suo ruolo, ma non è uno "sceicco" e non dev'essere assolutamente lasciato da solo.»