Torna a parlare il ds artefice della splendida stagione gialloblù conclusasi a Bassano. Pasquale Logiudice rompe il silenzio seguito alla beffa del Mercante e al suo coinvolgimento nell'inchiesta "Dirty Soccer" esaminando con minuzia di particolari il proprio rapporto con la Juve Stabia attualmente in scadenza il prossimo 30 giugno. "Prima del match di Bassano si era a lungo parlato di rinnovo - ammette Logiudice -, poi la batosta in Veneto ha originato una serie di situazioni impensabili alla vigilia dei play-off. Un mese fa ho rinviato qualsiasi discorso futuro a causa di alcuni problemi familiari, oggi mi ritrovo invece ad attendere le mosse di un patron, Manniello, che sembra non voglia in alcun modo tornare sui propri passi. Vedremo cosa accadrà, anche perché io a Castellammare sono stato benissimo e sarei felice di poter continuare a lavorare con il presidente Improta e la dirigenza". D'altronde i risultati, al di là dell'errore del signor Ser
ra a Bassano, sono stati eccezionali. "Abbiamo rifondato quasi totalmente una rosa puntando su tanti giovani alla prima esperienza in una piazza di prestigio e su due tecnici, Pancaro e Savini, all'esordio in panchina. L'orgoglio più grande è stato rappresentato dall'aver a lungo retto il confronto con Salernitana e Benevento riuscendo poi a qualificarci ai play-off precedendo corazzate come la Casertana, il Lecce ed il Foggia che sono costate molto più di noi". Un Logiudice tutt'altro che sereno a causa dell'inchiesta "Dirty Soccer". "In realtà non ho fatto altro che mettere in contatto due persone dato che il primo mi aveva semplicemente chiesto di intercedere per promuoverlo come ds dell'Hinterreggio, prassi comune nel nostro mondo. Sotto il profilo etico sono tranquillo, peccato che in questi contesti possa accadere di tutto". Con o senza i colori gialloblù da rappresentare, per Logiudice sarà ugualmente un'estate di passione.