Juve Stabia

Juve Stabia - Lecce, squadre alla ricerca del riscatto

Dopo la falsa partenza, entrmbe le compagini sono alla ricerca della vittoria anti-crisi.

di Serena Di Capua


Siamo giunti alla seconda di campionato in Lega Pro Unica e nel girone C andrà in scena sul sintetico del Menti una sfida suggestiva tra due squadre che, nonostante l’avvio da brividi, restano tra le principali candidate al salto di categoria. Domenica alle 20.30 gli uomini di mister Ciullo saranno opposti ai salentini guidati dal bomber Moscardelli con un passato importante in serie A. Quindi, Juve Stabia- Lecce si prospetta come una classica gara da tripla, dove non mancheranno le emozioni sia in campo che sugli spalti. Entrambe le formazioni vorranno a tutti i costi vendicare la brutta figura rimediata all’esordio stagionale e mettere a tacere i primi accenni di contestazione che hanno fatto salire pressioni e aspettative in vista di un match da non fallire. Falsa partenza della Juve Stabia che in terra lucana non riesce a bissare la netta vittoria di Coppa Italia, uscendo sconfitta meritatamente dopo una prestazione opaca . Al “Valerio” due gravi ingenuità della retroguardia stabiese, favoriscono un Melfi che, senza fare nulla di trascendentale, mette in cassaforte tre punti importanti per il prosieguo del campionato. Sulla stessa lunghezza d’onda il Lecce incassa un sonoro ko (1-3) nel derby contro l’Andria neo promosso in terza serie. A rendere più amara la serata ai supporters accorsi in massa al “Via del Mare”, l’onta dei festeggiamenti dopo il cucchiaio su rigore di Strambelli che ha chiuso il match. Il trenino, marchio di fabbrica degli acerrimi rivali del Bari è stato riproposto dai baresi doc Strambelli e Grandolfo insieme ai compagni di squadra, suscitando l’ira di calciatori e tifosi della curva nord giallorossa. A metà degli anni novanta, infatti, dopo il gol del momentaneo vantaggio di Guerrero sul campo dell’Inter partì q

uesta famosa esultanza che accompagnò gli anni gloriosi del Bari, che oltre all’attaccante colombiano annoverava calciatori del calibro di Protti e Tovalieri.
Ritornando al match, i due precedenti della scorsa stagione hanno deluso le aspettative dei sostenitori gialloblù. La gara d’andata, disputata tra le mura amiche, vide le due squadre dividersi la posta in palio lasciando l’amaro in bocca per il secondo 1-1 interno consecutivo dopo quello con il Messina. A Moscardelli rispose nel finale Romeo, il quale tolse le castagne dal fuoco evitando il peggio. Lo spartito non cambiò più di tanto nella gara di ritorno nel capoluogo pugliese. Musica suonata da Lepore, il cui acuto quasi allo scadere sancì il definitivo 1-0 in favore della squadra all’epoca guidata da Bollini.
Sono quattro gli ex della partita, tutti nelle fila del Lecce. Si tratta del portiere Benassi, del terzino sinistro Liviero, del centrocampista Suciu e, ultimo in ordine di tempo, dell’esterno offensivo Carrozza.
Tra tutti i nomi appena citati, l’unico ad aver speso alcune parole sulle vespe è stato Matteo Liviero. Ai colleghi de “Il Paese Nuovo” il difensore si è soffermato in modo particolare sulla difficoltà di giocare in una bolgia come sa essere lo stadio di Castellammare nelle grandi occasioni. Non a caso l’anno scorso la spinta del tifo gialloblù ha giocato un ruolo determinante nella corsa ai play-off. 11 vittorie e 7 pari in 19 gare di campionato resero il “Menti” un fortino inespugnabile, violato soltanto dal Benevento che si impose per 2-1 grazie ad una doppietta di Eusepi. L’augurio è che, anche quest’anno, si possa ripetere lo stesso ruolino di marcia in grado di far volare le vespe dritte al primato.


venerdì 11 settembre 2015 - 10:07 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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