Una Juve Stabia generosa ma priva di gioco e di idee incassa la seconda sconfitta consecutiva in campionato a causa della quale continua a stazionare in ultima posizione a quota zero in classifica. Una disattenzione difensiva consente ad un solido Lecce di passare in vantaggio in avvio di ripresa e neppure la superiorità numerica generata nel finale dall'espulsione dell'ex Liviero riesce a scuotere le vespe, ancora a secco di gol dopo due turni. E così Piero Braglia, spettatore d'eccezione dagli spalti del Menti, osserva il suo vecchio giocattolo soccombere contro una delle principali candidate alla promozione in B, sfortunata in occasione dei due legni colpiti da Lepore nel primo tempo ma agevolata poi nel finale da una decisione discutibile dell'assistente che ha idotto l'arbitro Marinelli ad annullareuna rete di Ripa per un offside millimetrico. Ciullo si affida al 4-4-2 con Russo tra i pali, Cancellotti e Contessa sulle corsie laterali e la collaudata coppia composta da Polak e Migliorini al centro della difesa; Obodo affianca il giovane Carrotta in mediana, mentre a Nicastro e Arcidiacono è affidato il compito di ispirare le due punte Ripa e Gatto. Panchina per il nuovo innesto Favasuli. Asta si affida ad un modulo speculare e può contare su un gruppo imbottito di ex stabiesi. Benassi è out per infortunio, Liviero e Suciu partono dal primo minuto, mentre in attacco Curiale affianca l'ariete Moscardelli. La prima emozione è di marca stabiese: Contessa al 2' crossa al centro per Ripa, il quale stoppa la sfera e conclude a rete debolmente consentendo a Perucchini di sventare senza alcun patema il pericolo. Il Lecce, però, risponde al 5' e fa tremare il Menti: la conclusione dalla distanza di Lepore, infatti, sbatte sul palo facendo correre un brivido lungo la schiena dei tifosi, che tirano un sospiro di sollievo quando l'assistente segnala l'offside sulla ribattuta seguente. Al 13' la difesa gialloblù si addormenta sull'incursione centrale di Curiale, il quale si invola in area e sul più bello viene fermato regolarmente da un'eccellente chiusura di Migliorini. Al 17' su corner dalla destra di Contessa svetta Ripa, ma di testa non inquadra lo specchio della porta e la palla termina sul fondo. Al 21' Curiale ha la meglio in un duello fisico con Polak e si libera al tiro ma, sbilanciato dal roccioso centrale ceco, trova l'opposizione di Russo in uscita bassa. Il Lecce insiste e al 25' Freddi a due passi da Russo non riesce ad agganciare la sfera sugli sviluppi di un corner dalla sinistra di Suciu. Al 26' Cancellotti trova uno spiraglio sulla corsia destra e crossa al centro per la testa di Ripa, il quale si libera dalla marcatura di Liviero, ma non riesce ad imprimere forza alla sua conclusione a rete. Al 28' si scatena Arcidiacono, fino a quel momento in ombra, ma la sua azione personale termina con un destro a giro di poco a lato. Polak, intanto, al 33' è costretto a lasciare il terreno di gioco per infortunio e al suo posto Ciullo inserisce Liotti, mentre nel Lecce al 42' subentra Doumbia all'acciaccato Curiale. Al 45' tremano ancora i legni della porta di Russo, salvato dal palo sul gran tiro al volo dal limite dell'area del solito indemoniato Lepore. Le vespe, però, reagiscono immediatamente e al 47' Arcidiacono si libera in area e conclude a botta quasi sicura, trovando l'opposizione di un superbo Perucchini, il quale con un intervento
prodigioso devia la sfera sopra la traversa. L'arbitro fischia la fine della prima frazione dopo 4' di recupero e le squadre tornano negli spogliatoi sullo 0-0 al termine di 45 minuti piuttosto divertenti. L'avvio di ripresa, tuttavia, è davvero nefasto per le vespe: al 4' Migliorini si distrae in area e consente a Papini di presentarsi a tu per tu con Russo, trafiggendolo con un preciso diagonale da distanza ravvicinata e portando così in vantaggio gli ospiti. La reazione gialloblù è pressoché nulla e nei successivi dieci minuti il Lecce controlla la partita senza correre rischi, pertanto Ciullo al 14' decide di correre ai ripari, inserendo Vella in luogo di uno spento Gatto e, poco dopo, Gomez al posto di un evanescente Nicastro. La mossa di Ciullo dà i suoi frutti al 20', quando il neo entrato Vella salta Liviero, il quale lo stende e rimedia il secondo cartellino giallo che lo costringe ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco e a lasciare i compagni in dieci. Le vespe si scuotono e Gomez al 27' va vicino al pareggio con un bolide dalla distanza respinto coi pugni da Perucchini. Un minuto più tardi Liotti non approfitta di un'uscita avventata dell'estremo difensore giallorosso e di testa spedisce la sfera a lato. Al 32' Gomez trova lo spiraglio giusto per servire Ripa, il quale supera Perucchini e spedisce la sfera in rete, ma l'assistente vanifica la giocata dei due bomber segnalando un millimetrico offside. Al 41' Arcidiacono prova a sorprendere Perucchini con un destro dalla distanza, ma la mira è infelice. Al 47' l'arbitro annulla un altro gol alle vespe, ma il fuorigioco di Gomez stavolta è netto e non lascia spazio a discussioni. Il triplice fischio finale di Marinelli sancisce così la meritata sconfitta delle vespe ed è il preludio ad altri fischi, ben più assordanti, provenienti dalle gradinate del Menti. A Catanzaro servirà una decisa inversione di rotta per far ricredere i tifosi e cercare di convertire quanto prima i fischi in applausi.
TABELLINO
JUVE STABIA (4-4-2): Russo; Cancellotti, Polak (33' p.t. Liotti), Migliorini, Contessa; Nicastro (17' s.t. Gomez), Obodo, Carrotta, Arcidiacono; Ripa, Gatto (14' s.t. Vella). All.: Ciullo.
LECCE (4-4-2): Perucchini; Lo Bue, Camisa, Freddi, Liviero; Lepore, Papini, Suciu, Surraco (21' s.t. Beduschi); Moscardelli (33' s.t. Gigli), Curiale (43' p.t. Doumbia). All.: Asta.
ARBITRO: Livio Marinelli di Tivoli
ASSISTENTI: Michele Grossi di Frosinone – Luca Sechi di Sassari
MARCATORI: 4' s.t. Papini
AMMONITI: Cancellotti, Migliorini, Liotti (JS); Liviero, Beduschi, Camisa, Perucchini, Lepore (L)
ESPULSI: Liviero (L) al 20' s.t. per doppia ammonizione
CORNER: 6 - 4
NOTE: 4' rec. p.t.; 4' rec. s.t. - Al 27' p.t. l'arbitro Marinelli allontana Donato, massaggiatore del Lecce - 1625 spettatori per un incasso complessivo di € 17410,00