La Juve Stabia potrebbe affidare la direzione dell’area tecnica a Matteo Lovisa. Come è noto, il Pordenone ha confermato con un comunicato le voci sulla non iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro anticipando, di fatto, la scadenza del 20 giugno prevista per l’adempimento di tutti gli incartamenti necessari per la partecipazione al torneo di terza serie 2023/24. Dopo i fasti degli ultimi anni, che hanno visto i ramarri raggiungere la serie B assieme alle vespe durante il campionato 2018/19 per poi arrivare anche a concorrere per la promozione in A, il club non è riuscito a sostenere le spese derivanti dalla retrocessione in C e tra pochi giorni libererà i propri tesserati lasciando il posto, con tutta probabilità, all’Atalanta U23. Resta da comprendere se i friulani riusciranno a mantenere la propria matricola, come richiesto, o dovranno ripartire da zero, ipotesi quest’ultima molto più probabile. Situazione neroverde che avrebbe stuzzicato il palato dei fratelli Langella che, secondo voci provenienti da Pordenone, avrebbero sondato il terreno per Matteo, figlio del patron locale Mauro Lovisa. Per il momento si tratterebbe di una ipotesi per una Juve Stabia che si avvicina all’inizio del calciomercato datato 1 luglio senza ds e allenatore, un aspetto che sta generando mugugni tra le fila di una tifoseria che, pur ringraziando la dirigenza per essere ormai prossima al completamento dell’iter per l’iscrizione, si sarebbe aspettata ben altro ad oltre un mese dall’eliminazione ai playof
f in quel di Cerignola. Una situazione inaspettata anche per un Walter Alfredo Novellino che, a quest’ora, si sarebbe aspettato di essere ancora alla guida delle vespe. «Dico la verità – ha spiegato Monzon a TMW –, non conosco il motivo del mio addio alla Juve Stabia. Non ci siamo lasciati male, ma sono dell’idea che la società debba risolvere prima i suoi problemi. Era giusto che i soci guardassero alla loro situazione, noi da par nostro abbiamo raggiunto i playoff, obiettivo che è andato oltre la salvezza richiestami. Ora voglio continuare ad allenare, di certo non mi fermerò». In pole per il ruolo di suo erede continua ad esserci Gianluca Colavitto, ex difensore gialloblù dell’epoca Fiore esonerato lo scorso aprile dall’Ancona e tuttora sotto contratto con i dorici sino a giugno 2024. Prima di poter portare avanti qualsiasi discorso con la formazione gialloblù, occorrerà dunque attendere che le parti raggiungano un accordo per la separazione anticipata. Nel contempo, in casa Juve Stabia cresce l’attesa per la finalissima scudetto Under 15 che domani, alle ore 18, andrà in scena allo stadio della Vittoria di Tolentino con diretta Dazn e sui canali ufficiali della società. Di fronte, le vespette avranno il Cesena campione d’Italia in carica. La speranza è che il 19 giugno, indimenticabile data della promozione in serie B degli eroi di Piero Braglia al Flaminio di Roma nel 2011, possa regalare alla storia calcistica stabiese una nuova gioia.