L'Atalanta svela le proprie carte senza più girare intorno al proprio obiettivo. Dopo il sondaggio dei giorni scorsi, il club orobico è passato all'azione offrendo alle vespe una cifra vicina ai 150mila euro per poter avvalersi delle prestazioni di Sergio Contessa. Un'offerta importante che, associata alla ben più sostanziosa proposta del Tottenham per Migliorini, andrebbe a rinvigorire il progetto patrimonializzazione lanciato dalla Juve Stabia la scorsa estate. Se il milione offerto dagli inglesi per il forte centrale risulta difficilmente rifiutabile, ben più complicato sarà tuttavia valutare la cessione o meno del terzino mancino giunto la scorsa estate a parametro zero dalla Reggina. Molto dipenderà fondamentalmente dalla tipologia di campionato che, una volta chiarita la questione societaria con il patron Manniello che non ha al momento abbandonato l'idea di farsi da parte e Cerruti che si è defilato sul via, le vespe intenderanno disputare. Se da un lato è infatti vero che 150mila euro rappresentano un capitale comunque importante per far mercato in una categoria come la Lega Pro, dall'altro sarebbe controproducente smantellare una rosa che oggi sarebbe in attesa di disputare la semifinale di ritorno dei play-off contro la Reggiana senza il decisivo errore a Bassano del signor Serra di To
rino. Già non sarà affatto semplice trovare un degno sostituto ad un Di Carmine ormai prossimo allo svincolo e vicinissimo all'accordo con il Livorno, figurarsi ridisegnare un reparto privo di un centrale e di un terzino mancino di grande prospettiva. Se poi si aggiunge che nelle ultime ore il club labronico si è fatto vivo anche per quel La Camera già cercato a gennaio, non sarà affatto semplice il lavoro che attende Logiudice o, in caso di squalifica, il suo successore. Nessuna novità vi è intanto in tal senso in attesa di un incontro chiarificatore tra i componenti dell'entourage dirigenziale gialloblù. La società da par suo vorrebbe continuare l'idillio con l'ex Catanzaro che ha costruito un'ottima squadra low-cost, molto dipenderà però dalla piega che prenderà l'inchiesta "Dirty Soccer" in cui Logiudice è coinvolto in merito alla combine fallita in occasione del match Hinterreggio - Neapolis. Probabile che la collaborazione prosegua anche perché, contrariamente alle speranze coltivate dal ds qualche mese fa quando nicchiò al cospetto del rinnovo, difficilmente altri club decideranno di affidarsi a scatola chiusa a lui prima che venga definitivamente assolto dall'inchiesta. E i tempi della giustizia italiana, lo si sa, sono assai lunghi.