''Evidentemente sono l'uomo delle situazioni complicate, mi auguro solo che questo sia il punto più basso della stagione. Il modulo? Deciderò di settimana in settimana''
Nunzio Zavettieri detta il proprio assioma a tinte gialloblù. L’ex tecnico del Bari è stato presentato stamane presso la sede della Juve Stabia da un ds Pasquale Logiudice che ha sottolineato gli abnormi problemi con cui le vespe sono chiamate oggi a coesistere. “Non saremmo mai voluti giungere a questo punto – ammette il direttore sportivo calabrese –, ad imporcelo è una posizione di classifica che nessuno avrebbe mai immaginato in estate. La Juve Stabia non ha sino ad oggi potuto schierare neanche in un singolo match la squadra titolare, è davvero assurdo quanto ci sta accadendo. Non cerco alibi, dico solo che a centrocampo siamo ad esempio costretti a far giocare titolare quel Carrotta che nei nostri progetti doveva integrarsi gradualmente. Zavettieri è l’uomo giusto per tirarci fuori da questa situazione, ma sia chiaro un concetto: al momento non possiamo far altro che pensare alla salvezza, al resto penseremo semmai in seguito. Le parole di Manniello? Probabilmente ha ragione nel ritenere questa rosa migliore di quella dell’anno scorso, il problema è che non si potranno trarre conclusioni in merito sino a quando non recupereremo tutti gli effettivi”. Obiettivo che non spaventa affatto il neotecnico gialloblù. “Evidentemente sono l’allenatore delle situazioni difficili – sorride Zavettieri riferendosi al miracolo Bari –, nulla mi spaventa. Ho visto qualche partita della Juve Stabia e valutato con attenzione l’organico prima di firmare, sono convinto che si possa fare bene. Tengo a ringraziare la società e il ds Logiudice per aver pensato a me, Castellammare è una piazza importantissima a livello nazionale. Mi auguro possa rappresentare la mia grande occasione, ritengo questo il mio esame di maturità”. Nessuna indicazione sul modulo. “Lavoro da pochi giorni con i ragazzi, punto soprattutto a schierare la migliore formazione sotto il profilo psicofisico. Non so ancora se contro il Cosenza punterò sul 3-4-3, sono solito organizzare le mie squadre anche sulla base sulle caratteristiche degli avversari. Spero che quello attuale possa ra
ppresentare il punto più basso della stagione della Juve Stabia, dobbiamo risalire rapidamente la china. Vella? Lo ho allenato da gennaio all’Aquila, potrà sicuramente dare una grossa mano ai compagni al pari di Caserta. Non sono abituato a progettare alla distanza, prediligo il lavorare in silenzio pensando ad una partita alla volta. Il Bari? È stato un miracolo forse irripetibile in una situazione del genere, i rimpianti per i torti subiti in quella semifinale contro il Latina sono davvero tanti e un po’ ricordano quelli di cui è stata vittima la Juve Stabia a Bassano”. Un Zavettieri giramondo. “Ho iniziato con il calcio a 5 passando per l'Eccellenza e i settori giovanili di società prestigiose come il Venezia, l’Udinese e l’Inter. Poi un magnate lettone mi ha scelto per il suo Ventspils per costruire l'accademia migliore del Baltico e siamo arrivati a giocarci i preliminari di Champions League perdendo contro lo Zurigo. In Europa League ho poi vissuto un sogno, forse per me irripetibile, affrontando lo Sporting Lisbona, l’Heerenveen e l'Hertha Berlino nella fase a gironi. L'anno dopo arrivammo tra l'altro secondi in campionato vincendo la Baltic Cup con una rosa dall'età media di 19 anni. L’Australia ha in seguito rappresentato una fantastica esperienza di vita prima che Angelozzi mi riportasse in Italia per affiancare Torrente. Dopo l’esonero di Gautieri, l’anno dopo, mi è stata affidata la panchina della prima squadra in tandem con Alberti poiché non avevo il patentino e, come è noto, perdemmo la semifinale play-off contro il Latina. Il resto lo sapete, dopo L’Aquila eccomi qui a Castellammare con l’obiettivo di tirare fuori i ragazzi da questa crisi. Chiedo alla tifoseria di starci vicina, in questo momento di estrema emergenza numerica abbiamo bisogno anche del loro sostegno. Lavoreremo sodo con grinta e rabbia, poi vedremo quale sarà il verdetto del campo. Una cosa la assicuro, non cercherò mai alibi. Il Cosenza? Bella squadra, ma anche loro devono temere noi”. La Juve Stabia targata Zavettieri ha già le idee chiare.