Il lockdown ha riscritto la storia della Juve Stabia. Ad ormai 5 mesi dall'inizio dell'era Ghinassi, l'ex ds gialloblù Ciro Polito è tornato a parlare ai microfoni del portale TuttoC. Pensieri, quelli di uno dei protagonisti della promozione dei record, colmi di amarezza per il mesto epilogo inimmaginabile a marzo, soprattutto dopo il netto successo sullo Spezia poi risultato vincitore dei playoff. «Avevamo costruito una squadra di buon livello a dispetto di un budget inferiore rispetto a quello della concorrenza - ricorda Polito -, sino a marzo avevamo disputato un ottimo campionato cullando persino sogni playoff. Il lockdown ha sconvolto tutto gli equilibri del torneo, sono convinto che senza quella sosta Cosenza e Trapani non sarebbero riuscite a inanellare quella serie incredibile di risultati positivi che ha consentito ai silani di salvarsi direttamente e ai siculi di giocarsela sino alla fine. Noi, di contro, siamo crollati pagando mentalmente soprattutto lo scotto della sconfitta interna con il Livorno già retrocesso. Con un calendario così compatto e una serie di episodi avversi, non siamo riusciti a raddrizzare la barca. Dispiace tantissimo per come è finita, noi tutti sognavamo un finale ben diverso. Auguro alla Juve Stabia di riconquistare al più presto la
cadetteria». Con questo obiettivo le vespe, spronate nei giorni scorsi da un patron Langella che ha chiesto un filotto di 5 successi consecutivi contro Potenza, Catanzaro, Casertana, Foggia e Ternana, stanno preparando il match di sabato contro i lucani di Eziolino Capuano. Prossimi al rientro Troest e Fantacci, buone possibilità di arruolamento per Mulè, cautela per Mastalli e Golfo, l'uno alle prese con un trauma distorsivo al ginocchio sinistro e l'altro con problemi muscolari lombari. Una autentica battaglia, quella in programma alle ore 17.30, tra due formazioni attese da un crocevia per le rispettive stagioni, soprattutto se si considera che il Potenza, con Capuano in panchina, ha raggranellato 1 successo al Liguori di Torre del Greco, 1 pareggio con il Bisceglie e ben 5 ko, l'ultimo dei quali registrato domenica in rimonta contro la Viterbese. Clima incandescente in casa lucana, soprattutto dopo l'aggressione subita dal patron Caiata all'esterno del Viviani. L'ultima volta al Menti Capuano conquistò in pieno recupero un pareggio insperato quando era alla guida del Rieti facendo tremare la Juve Stabia di Caserta, stavolta Padalino dovrà piegare il trainer di Pescocostanzo per non rischiare di sentir traballare la propria panchina con il Catanzaro all'orizzonte.