Fa festa il reparto arretrato della Juve Stabia. Nell’impresa di Cremona, le Vespe confermano un ulteriore e significativo salto di qualità dal punto di vista tattico. Non solo le prodezze del reparto offensivo: anche la retroguardia gialloblù ha mostrato evidenti segnali di crescita. Non a caso, è stato proprio il difensore e capitano Marco Bellich, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, a firmare il gol che vale l'intera posta in palio.
Ma il centrale non è l'unico man of the match dello Zini. Tralasciando il brivido per la rete annullata ai grigiorossi dal VAR, quella contro la Cremonese è la seconda partita consecutiva in cui la porta gialloblù rimane inviolata. A erigere il muro ci ha p
ensato Ante Vukovic: due presenze dal primo minuto e parate provvidenziali che hanno blindato il risultato, legittimando la scelta di mister De Giorgio di confermarlo tra i pali.
Contro il Südtirol era arrivata una gestione pulita, fatta di una respinta ordinata e poco più: in gare apparentemente tranquille per un estremo difensore è un attimo cadere nella superficialità, ma il portiere ha risposto presente, impostando dal basso con un rilancio da cui è scaturita una delle azioni più pericolose della ripresa. Contro la Cremonese, invece, il copione è cambiato: Vukovic salva i suoi in più di un’occasione, trasmette sicurezza all'intero reparto e timbra il secondo clean sheet di fila.