Juve Stabia

Juve Stabia - La grinta di Paponi. «Siamo i soli artefici del nostro destino, ora testa alla Casertana»

«Continuiamo a concentrarci su una partita alla volta, se faremo il nostro dovere ci interesseranno ben poco i risultati altrui»

di Gioacchino Roberto Di Maio


   Daniele Paponi

La Juve Stabia sarà artefice del proprio destino. Daniele Paponi, bomber simbolo della cavalcata gialloblù, guarda al finale di stagione concentrandosi sulle singole tappe con la consapevolezza di chi sa che il futuro dipende prioritariamente dal proprio cammino. «Siamo la capolista – sottolinea il centravanti delle vespe ai microfoni di Eleven Sports –, se noi faremo il nostro dovere i risultati altrui conteranno relativamente. Il nostro modo di pensare non è mutato rispetto all’inizio del campionato, continueremo a concentrarci su una partita alla volta con la determinazione di chi vuole coronare il sogno promozione. Lì davanti stiamo viaggiando tutte ad un ritmo incredibile, tra Catanzaro, Trapani e Catania non sarei in grado di individuare l’antagonista principale. L’unica cosa certa è che la Juve Stabia è artefice del proprio destino e non ha nessuna voglia di mollare come dimostrato contro la Reggina quando, nonostante il rigore sbagliato dal sottoscritto, siamo riusciti a vincere una partita che sembrava stregata. Vittoria preziosissima anche se non scacciacrisi, i pareggi con Catanzaro e Monopoli sono stati risultati molto positivi ottenuti contro due ottime formazioni». D’altra parte il girone di ritorno è ben differente rispetto a quello di andata. «Ci sono club che provano ad aggredirci ed altri che bisogna andare a prendere nella propria metà campo, motivo per cui è raro poter godersi lo spettacolo della prima parte del campionato. Personalmente sono felice delle mie dieci reti, rispetto all’anno scorso ho aumentato la mia prolificità grazie al contributo di una formazione più esperta ed alla mia maggiore continuità in termini fisici. Il mio gol più bello? In gialloblù quello contro il Lecce della passata annata, in carriera il famoso scorpione contro il Messina. Mi porto dentro quel match e la sfida di Europa League contro il Rubin Kazan con annesso sigillo, entrambi momenti indimenticabili vissuti con il Parma. All’epoca trovai il numero 35 che mi sono portato dietro sino all’anno scorso, poi qui a Castellammare ho scelto il 10 dato che era stato scartato da tutti. In Emilia mi chiamavano il "Re Scorpione", alle falde del Faito il "Panda", sono questi i miei soprannomi. Il Montreal? Bellissima esperienza, fu Di Vaio a volermi lì

; dove il calcio è uno show per famiglie. L’unico rimpianto è aver commesso qualche errore di troppo in gioventù, anche se mi porto dentro l’orgoglio di aver giocato e segnato in serie A». Ora il presente dice Juve Stabia. «Siamo totalmente concentrati sul derby di Caserta – ammette Paponi –, solo dopo penseremo a Cavese e Catania. Ci attende una sfida particolarmente ostica contro una formazione di spessore con tantissimi giocatori di qualità. Non guardo alla classifica cannonieri, per me è una novità trovarmi lì in alto contrariamente a Castaldo che è un bomber vero. Tra la serie B ed il titolo di centravanti desidero il primo obiettivo, poi ben venga se dovessero arrivare entrambi. La Casertana ci affronterà con il coltello tra i denti con il desiderio di infliggerci la prima sconfitta stagionale, dovremo dare l’anima per vincere. La nostra è una rosa straordinaria arricchitasi a gennaio del supporto di Torromino, un elemento di caratura eccezionale che arricchisce un reparto offensivo nei mesi addietro spesso in emergenza per i troppi infortuni. Probabilmente in avvio siamo stati avvantaggiati dal non avere il carico di pressioni altrui, da qualche tempo ovviamente ciò non vale più essendo consapevoli del nostro potenziale e delle nostre ambizioni. Il segreto della nostra fase difensiva? Il sacrificio, tutti ripieghiamo per dar man forte alla difesa. Coltiviamo tutti il sogno chiamato serie B, daremo tutto sino all’ultimo istante di questa stagione per coronarlo. A Castellammare mi trovo benissimo, tant'è che amo passeggiare nella splendida villa comunale con la mia famiglia. Punto a restare anche l'anno prossimo». Intanto mister Caserta continua l’operazione Pinto concentrandosi soprattutto sull’incerottato reparto arretrato che, se da un lato potrà contrare sul rientro di Troest dalla squalifica, dall’altro dovrà molto probabilmente rinunciare a Marzorati, uscito anzitempo domenica per il riacutizzarsi di alcuni problemi ai flessori. Probabile che i gialloblù ripropongano la formula con Allievi centrale e Germoni terzino, anche se molto dipenderà dal recupero di Vitiello che ad oggi appare comunque molto probabile dopo il trauma contusivo rimediato contro la Reggina. Dubbi che solo la rifinitura potrà sciogliere.


giovedì 28 febbraio 2019 - 06:59 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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