Juve Stabia

Juve Stabia, la fiducia torna a crescere

Tre grandi ex allenatori della squadra di Castellammare credono nelle potenzialità della società di Cesarano

di Gennaro Iorio


La conclusione della prima parte della preparazione precampionato della Juve Stabia, con l’amichevole contro il Sapri che ha chiuso il ritiro di Palumbosila, offre la possibilità di provare a fare una prima analisi sulle possibilità della squadra di Castellammare. Il mercato è ancora aperto e gli stessi Pezzini e Rigoli hanno fatto capire che qualche altro innesto ci sarà, ma è chiaro che ormai il volto della Juve Stabia 2007/2008 inizia ad intravedersi. Abbiamo chiesto a tre ex allenatori delle “vespe”, Salvatore Vullo, Pino Raffaele ed Eziolino Capuano, come valutassero la nuova Juve Stabia, in quali reparti la ritenessero ancora carente e se Max Caputo potesse sostituire, in campo e nel cuore dei tifosi, Gigi Castaldo. Sulle possibilità della squadra di Castellammare sembra esserci molto più ottimismo adesso rispetto a qualche settimana fa. Il primo a parlare è Salvatore Vullo, che infatti afferma: «Credo che la Juve Stabia abbia dimostrato già l’anno scorso di saper fare le cose per bene. Ha rischiato di entrare nei play off malgrado non fosse considerata nei pronostici di inizio stagione. Secondo me ha dei dirigenti in gamba, che sapranno portarla in alto anche quest’anno. Bisogna dareloro piena fiducia; per le valutazioni ci sarà tempo a fine stagione». Pino Raffaele considera innanzitutto una scelta obbligata, più che una scelta strategica, quella attuata dalla Juve Stabia: «È stata una una strategia imposta dal badget ridotto. Con queste premesse è chiaro che pescando fra i giovani qualcosa si riesce a risparmiare. Certo che puntare sui giovani può dare delle grandi soddisfazioni sul piano tecnico, ma questo solo se si riescono a pescare i giovani migliori, i rischi sono alti. Anche per un allenatore la gestione del gruppo cambia totalmente quando si ha a che fare con tanti giovani; è una gestione diversa, che coinvolge anche tutto l’ambiente, stampa e tifosi compresi. Se tutte le componenti remano nella stessa direzione la cosa può andare a buon fine, altrimenti i problemi vengono amplificati». Eziolino Capuano contesta anche la definizione di squadra basata sui giovani: «Non mi sembra che la Juve Stabia punti massicciamente sui giovani, perchè se andiamno a vedere l’organico a disposizione della squadra di Rigoli notiamo che ci sono diversi giocatori validi

e non giovanissimi; cito Longobardi, Caputo e Flauto solo per fare qualche nome. la Juve Stabia ha una dirigenza validissima, che sa qual che fa, non vanno certo allo sbaraglio ». Tutti d’accordo, invece, nel non mettere bocca in questioni tecniche che, dall’esterno, non possono conoscere appieno, i tre ex. Queste le parole di S a l v a t o r e Vullo: «Sullo specifico non sono in grado di dare un giudizio, perchè non conosco così a fondo la rosa della Juve Stabia per poter individuare i ruoli ancora scoperti. È solo l’allenatore che, conoscendo la rosa come nessun altro, è in grado di fornire indicazioni ai suoi dirigenti». Non dissimile il discorso fatto da Pino Raffaele: «Non conosco la situazione precisa dei giovani della Juve Stabia, per cui non posso certamente entrare nello specifico. Il mercato lungo darà sicuramente loro la possibilità di pescare qualche elemento interessante anche in prossimità dell’inizio del campionato. Da questo punto di vista la Coppa Italia potrebbe essere fondamentale per capire le eventuali lacune della rosa». Ancor più netto, a riguardo, è E z i o l i n o Capuano: «Non mi permetto di giudicare il lavoro degli altri; la mia caratteristica è l’umiltà, ma se lei mi dice che Pezzini e Rigoli hanno affermato di dover ancora completare la rosa, sarà vero». Sull’ultima domanda arrivano note di stima per max Caputo, anche se per tutti sarà dura sostituire Gigi Castaldo. Salvatore Vullo: «Castaldo è stato un vero idolo a Castellammare; poi è un ragazzo serissimo, che sa fare spogliatoio. Però Caputo ha le qualità per provare ad infiammare il pubblico. Bisognerà valutare come reagirà da giocatore simbolo. È giusto che lui si ambienti con calma, in modo da trovare la giusta dimensione pian piano». Simile il pensiero di Pino Raffaele: «Sostituire un giocatore dalle qualità tecniche ed umane di Castaldo non è facile, ma Caputo può sicuramente far bene. Poi è chiaro che dovrà essere sostenuto dai compagni, non credo che Caputo da solo possa portare per mano la squadra». Infine il pensiero di Eziolino Capuano: «Caputo è un grandissimo giocatore, l’ho portato io a Castellammare, per cui sono convinto che potrà fare benissimo, ma resta il fatto che Gigi Castaldo è assolutamente insostituibile, sia come giocatore che come persona».


venerdì 10 agosto 2007 - 10/08/2007 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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