La sua assenza è pesata come un macigno sulle sorti della Juve Stabia. Yaya Kanoute, in prestito dal Benevento, saluta le vespe affidandosi ad un pensiero sul social network Facebook carico di rimpianti. «Purtroppo siamo arrivati a fine stagione nel modo che non avrei voluto – sottolinea l’esterno offensivo –, a causa di un infortunio non ho potuto aiutare i miei compagni nella doppia sfida con la Reggiana, ma è stata davvero una emozione grandissima vedere tutta quella gente applaudire i ragazzi a fine gara. Questa squadra è stata per me una famiglia, un gruppo meraviglioso in cui eravamo tutti fratelli ed abbiamo lottato fino alla fine l'uno per l'altro con un unico obiettivo in testa, la Serie B. Questa stagione è stata importante per me, un'esperienza che mi ha arricchito e mi ha fatto maturare tanto, questa città e questi
tifosi non meritano la Lega Pro ma molto, molto di più. Ringrazio i tifosi, gli allenatori, i direttori, i collaboratori, lo staff tecnico e medico, Pasquale Martinelli e tutta la famiglia delle vespe, infine un abbraccio speciale va al Presidente Manniello che è il primo tifoso della Juve Stabia». Un saluto che sa di addio dato che il sogno di Kanoute è tornare a Benevento o, quantomeno, abbracciare con un’altra maglia quel torneo cadetto tante volte sognato durante questo torneo. Difficile dunque rivederlo nella città delle acque durante la prossima annata che, oltretutto, potrebbe riservare più di qualche dubbio relativo alle ambizioni di una società che ha puntato tutto su questa annata sia sotto il profilo economico che morale. Ora bisognerà ricaricare le batterie, poi si penserà ad un futuro tutto da scrivere.