Ancora lontano e per nulla certo il ritorno in campo delle squadre italiane. Il mondo del calcio è fermo da quasi due mesi, a causa dell’emergenza Coronavirus e, ad oggi, non è stata adottata nessuna decisione concreta circa una possibile ripresa della stagione calcistica. Figc e Governo temporeggiano in attesa di capire gli sviluppi relativi alla Fase 2, soltanto in caso di riscontro positivo e di un netto calo del numero di contagiati sarà possibile intavolare il discorso sul calcio. Anche la Juve Stabia, quindi, si interroga sul proprio futuro. Le Vespe, come dichiarato anche da mister Fabio Caserta, vorrebbero legittimare la propria permanenza in serie cadetta e portare a termine la stagione, disputando le ultime dieci giornate di campionato. Tuttavia, si potrà ripartire soltanto in piena sicurezza e sulla base delle linee-guida che saranno varate dal Ministro Spadafora. I gialloblé attendono fiduciosi, nella speranza di un repentino ritorno al Menti, come sottolineato anche dal centrocampista Mariano Izco ai microfoni di Tuttomercatoweb.
“Un calciatore vuole giocare, sempre. Però è importante che tutto torni alla normalità. E soprattutto che la gente torni a lavorare. S
e si torna a giocare devono esserci le giuste tutele. Non possiamo correre rischi. Altrimenti torna tutto come prima. Ad oggi sappiamo che il 18 dovremmo allenarci. Però non so cosa accadrà. Bisogna aspettare. E poi ogni giorno cambia la legge”. E sul campionato disputato finora con le Vespe: “Abbiamo iniziato male. Poi ci siamo ripresi. Se si tornerà a giocare dovremo cambiare tutto, ci vorrà un mini ritiro. Noi oggi saremmo salvi. Ma bisogna pensare a chi sta lottando per un obiettivo. È brutto immaginare che il campionato possa fermarsi perché ci sono ancora dieci partite da giocare. Il futuro? Non so cosa accadrà. In teoria sono in scadenza. Non so se si gioca a giugno o se il campionato si blocca. Questa vicenda farà un danno a tanti. Io voglio continuare a giocare”. Inoltre, il centrocampista argentino si è reso protagonista di un’iniziativa davvero lodevole: “Ho partecipato ad un progetto con il Papu Gomez e Dybala per dare una mano a chi ne ha bisogno. Si tratta di una raccolta fondi per gli ospedali per contrastare il Covid-19. Possiamo raggiungere cifre importanti. Personalmente ho messo in palio una mia maglia del Catania del 2009”.