Bufera sulla Juve Stabia. Il sostituto procuratore della Figc Gioacchino Tornatore ha reso note le richieste di pena nell’ambito dell’inchiesta Dirty Soccer. Mano pesante per il ds Pasquale Logiudice e per l’ex capitano gialloblù Fabio Caserta: per il primo sono stati richiesti 4 anni di squalifica e 60mila euro di ammenda, per il secondo 3 anni e 50mila euro. Entrambi sono finiti nell’occhio del ciclone per il tentativo di combine non concretizzato del match di serie D Hinterreggio – Neapolis. Se conoscendo la giustizia sportiva erano ipotizzabili pene del genere per Logiudice e Caserta, a destare sconcerto è la richiesta di 3 punti di penalizzazione per la Juve Stabia per responsabilità oggettiva essendo coinvolti i due suoi tesserati. Un'assurdità dato che la partita riguarda due formazioni tra l'altro di categoria diversa. Clamorose sono in tal senso le sanzioni richieste anche per altri club: -32 per L’Aquila, -20 per la Pro Patria, -12 per il Santarcangelo, -4 per l’Akragas, -3 per il Catanzaro, per il Savona, per il Tuttocuoio, -1 per la Cremonese, per la Fidelis Andria, per il Monopoli, per la Maceratese, per il Pavia e per il Prato. Insomma, la classifica del girone C di Lega Pro potrebbe essere riscritta soprattutto nella zona calda con ben cinque squadre interessate dalle richieste del sostituto procuratore Tornatore. Queste invece le pene richieste per i tesserati: Eugenio Ascari: 3 anni di squalifica e 50mila euro di ammenda, più altri sei mesi di squalifica e 10mila euro per l'illecito aggravato. Salvatore Astarita: 5 anni di squalifica e la preclusione, più altri 3 anni di squalifica e un'ammenda di 120mila euro per l'illecito aggravato. Andrea Bagnoli: 3 anni di squalifica e 50mila euro di ammenda, più altri sei mesi di squalifica e 10mila euro di ammenda per l'illecito aggravato. Abdoulayè Baldè: 3 anni di squalifica e 50mila euro di ammenda, più altri 6 mesi di squalifica e 10mila euro di ammenda per l'illecito aggravato. Felice Bellini: 9 mesi di inibizione e 20mila euro di ammenda. Gianni Califano: 4 anni di inibizione e 60mila euro di ammenda. Luca Cassese: 3 anni di squalifica e 50mila euro di ammenda. Daniele Ciardi: 5 anni di squalifica e la preclusione, più un anno e 6 mesi di squalifica e 160mila euro per l'illecito aggravato. Antonio Ciccarone: 5 anni di inibizione per l'associazione più 6 anni di inibizione e 180 mila euro di ammenda. Luigi Condò: 4 anni di inibizione e 60mila euro di ammenda. Ninni Corda: 3 mesi di squalifica. Giuseppe Cosentino: 6 mesi di inibizione e 30mila euro di ammenda. Fabio Di Lauro: 4 anni e 7 mesi di squalifica e 135mila euro di ammenda. Ercole Di Nicola: 6 anni e 3 mesi di inibizione più 185 mila euro di ammenda. Mirko Garaffoni: 3 anni di squalifica e 50 mila euro di ammenda più altri 6 mesi di squalifica e 10 mila euro di ammenda per illecito aggravato. Adolfo Gerolino: 4 anni e 6 mesi di squalifica più 80 mila euro di ammenda. Domenico Giampà: 3 anni di squalifica e 50 mila euro di ammenda; Marco Guidone: 4 anni di inibizione
e 70 mila euro di ammenda. Pietro Iannazzo: 4 anni di squalifica e 80 mila euro di ammenda. Gianmarco Ingrosso (posizione stralciata). Pasquale Izzo: 2 anni di squalifica per «fattiva collaborazione» (articolo 24 Cgs). Fabrizio Maglia: 6 mesi di squalifica e 10 mila euro di ammenda. Bruno Mandragora: 6 mesi di squalifica e 30 mila euro di ammenda. Emanuele Marzocchi: 2 anni di squalifica per «fattiva collaborazione» (articolo 24 Cgs). Vincenzo Melillo: 3 anni di squalifica e 50 mila euro di ammenda più 6 mesi di squalifica e 10 mila di ammenda per illecito aggravato. Francesco Molino: 5 anni di inibizione e preclusione, più 1 anno e 6 mesi e 30 mila euro di ammenda. Raffaele Moxedano: 10 mesi di squalifica e 50 mila euro di ammenda. Mario Moxedano: 5 anni di inibizione più preclusione, più 3 anni e 8 mesi di inibizione in continuazione più 80 mila euro di ammenda. Vincenzo Nucifora: 4 anni e 2 mesi di inibizione e 70mila euro di ammenda. Francis Obeng: 4 anni di squalifica e 70mila euro di ammenda. Armando Ortoli: 4 anni di squalifica e 60mila euro. Maurizio Antonio Pagniello: 4 anni e 6 mesi di inibizione più 70 mila euro di ammenda. Antonio Palermo: 5 anni di inibizione più preclusione, più inibizione di 1 anno e 6 mesi e 30 mila euro ammenda. Armando Pellicanò: 4 anni di inibizione e 60 mila euro di ammenda. Luciano Pignatta: 3 anni e 6 mesi di squalifica e 60 mila euro di ammenda. Daniele Piraino: 4 anni di inibizione e 60 mila euro di ammenda. Giacomo Ridolfi: 3 anni e 8 mesi di squalifica e 70 mila euro di ammenda. Mario Ruga: 4 anni di inibizione e 60 mila euro di ammenda. Giuseppe Sampino: 6 mesi di inibizione e 10 mila euro di ammenda in continuazione. Massimiliano Solidoro: 4 anni di squalifica e 90 mila euro di ammenda. Marcello Solazzo: 5 anni di squalifica e 90 mila euro di ammenda. Paolo Somma: 4 anni di inibizione e 60 mila euro di ammenda. Marco Tosi: 4 anni di squalifica e 70 mila euro di ammenda. Mohamed Lamine Traorè: 4 anni e 6 mesi di squalifica e 80 mila euro di ammenda. Andrea Ulizio: 4 anni e 6 mesi di squalifica e 80 mila euro di ammenda. Mario Ulizio: 5 anni di inibizione più preclusione, più 1 anno e 6 mesi di inibizione e 110 mila euro di ammenda. La procura ha stralciato le posizioni di Massimiliano Carluccio, Alessandro Magni e Gianmarco Ingrosso. Coinvolto anche l’ex trainer gialloblù Fulvio Pea, per il quale sono stati richiesti 6 mesi di squalifica ed il pagamento di un’ammenda di 30mila euro. E spiccano anche i 3 anni e 6 mesi richiest per illecito aggravato per il tecnico del Messina Arturo di Napoli, il quale dovrà fare i conti anche con una multa di 50mila euro. Martedì la seconda fase del dibattimento. Una cosa è certa, dopo il torto subito nell’anno del ritorno in serie B, il patron Manniello non starà di certo a guardare. Sperando che non decida di gettare definitivamente la spugna dinanzi all’ennesima nefandezza che va ad aggiungersi alla ferita ancora aperta di Bassano ed alle recenti delusioni in termini di affluenza allo stadio.