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Juve Stabia - In viaggio verso la Magna Grecia

Dopo il tanto discusso pareggio del Massimino, i gialloblù continuano la loro avventura in terra sicula. Prossima tappa Stadio De Simone di Siracusa per la sfida contro l’Akragas, che sfortunatamente non giocherà all’Esseneto, stadio a cui è stato dato il nome di un atleta akragantino vissuto nel 380 a.C.

di Davide Soccavo


Continua l'avventura in Sicilia dei ragazzi di mister Caserta. I gialloblù terminano l’ottava giornata di campionato a reti inviolate sul neutro di Catania. Vince la noia nella gara disputata alle falde dell’Etna per indisponibilità del campo della Sicula Leonzio. Unica emozione del match, il controverso episodio del gol su calcio di rigore del Sicula Leonzio annullato dall’arbitro tra le proteste dei  tifosi lentinesi, che hanno percorso circa 40 km per supportare la formazione bianconera. Archiviato lo 0 a 0 del Massimino, le vespe rimarranno in terra sicula e faranno tappa al Nicola De Simone di Siracusa per al sfida contro l’Akragas. Sfortunatamente per i biancoazzurri non sarà possibile giocare allo stadio Esseneto per indisponibilità. Dovremo aspettarci una bolgia paragonabile a quella del Menti? Non è da escludere. Anche se finora i ragazzi di Di Napoli hanno ottenuto 4 punti in casa, uno in più rispetto alla Juve Stabia. Ma c’è una piccola curiosità. Come l'impianto sportivo di Castellammare porta il nome di un grande campione, anche quello di Agrigento non è da meno: Esseneto fu un atleta akragantino v

issuto intorno al 380 a.C. Circa trenta anni dopo partecipò ai giochi di Eléa città, che si svolsero, ironia della sorte, in territorio campano, più precisamente nel salernitano. I documenti storici narrano delle sue imprese legate alla corsa con le bighe con le quali trionfò anche alle Olimpiadi di Atene e, altra ironia della sorte, ai giochi di Siracusa. Una storia legata alla Magna Grecia, che affascina i più curiosi. Sabato prossimo starà invece alle vespe stabiesi scrivere la loro storia. Dal 2013 la società calcistica Agrigento ha fatto grossi passi in avanti, o ,più appropriatamente, passi da “giganti”. Infatti, i gialloblù dovranno resistere alla loro “Fossa”, ossia la tifoseria biancoazzurra, che probabilmente, dopo il pareggio al Via del Mare con il medesimo risultato, inciterà la propria squadra fino al 90esimo per la conquista dei tre punti e sarà compito della compagine del duo Ferrara-Caserta fermarli. Per fortuna tra ultras stabiesi e akragantini c’è rispetto reciproco come si è visto in occasione della partita del marzo 2016 vinta dalla Juve Stabia per 3 a 1.


martedì 17 ottobre 2017 - 06:58 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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