La Juve Stabia si gode un pareggio positivo in chiave classifica, la contemporanea sconfitta interna del Monopoli contro il Cosenza le consente di portare a 4 i punti di vantaggio sulla zona play-out. Eppure, a margine di un match tutto fuorché spettacolare tra due formazioni apparse interessate a non ferirsi piuttosto che a cercare l’altrui scalpo, è l’espulsione di Obodo a far rammaricare mister Zavettieri. «È stato un cartellino rosso pesante – svela il trainer gialloblù ai microfoni di Juve Stabia Live –, ha di fatto rovinato i nostri piani impedendoci di tentare l’assalto finale schierando Diop e Lisi. Ritenendo quest’ultimo non al top della condizione, ho deciso di mutare il nostro assetto classico gettandolo nella mischia nella ripresa con Abou con l’obiettivo di sfruttare la rapidità di entrambi quando negli avversari sarebbe subentrata la stanchezza. Avevamo studiato davvero bene questa gara, peccato che l’espulsione di Kenneth ci abbia costretti ad inserire Diop solo negli ultimi minuti pe
r non rischiare troppo. Resta la soddisfazione per la buona partita disputata sotto il profilo tattico, ai miei ragazzi non posso davvero rimproverare nulla. Non dimentichiamoci che di fronte avevamo una Fidelis Andria scorbutica che abbina la miglior difesa dei campionati professionistici ad una grande vigoria fisica». Fondamentali saranno ora i match contro Messina, Ischia e Lupa Castelli Romani. «Inutile girarci intorno, nelle prossime tre partite ci giocheremo tutto. Sono felice di aver ritrovato Favasuli, per noi sarà fondamentale nel finale di torneo al pari di quel Maiorano che al Degli Ulivi non era in perfette condizioni. Non possiamo più concederci errori, ho deciso di tener fuori lui e Lisi a scopo precauzionale per non rischiarli ora che la lotta diverrà incandescente. La Lega Pro è questa, tra sette giorni vedremo una Juve Stabia ben diversa contro il Messina. Dovremo assolutamente vincere, questa categoria è troppo importante per noi». La salvezza non si conquista un passo alla volta, Zavettieri lo sa e suona la carica.