La Juve Stabia guarda con fiducia al futuro. I fratelli Langella, intervenuti in occasione della presentazione del ds Giuseppe Di Bari e dell’allenatore Leonardo Colucci, hanno analizzato l’attuale momento tecnico-finanziario vissuto dal club con la determinazione di chi ambisce a grandi risultati con il sostegno della piazza. «Stavolta, dopo che impegni lavorativi mi avevano impedito di presenziare alle presentazioni dei ds e dei tecnici della passata stagione, ho tenuto particolarmente a presenziare a questo evento. Di Bari ha sposato sin da subito il nostro progetto – ha evidenziato il patron Andrea Langella –, ha tutte le caratteristiche per rilanciare una Juve Stabia che sta vivendo un nuovo inizio. Con lui i colloqui andavano avanti da circa due mesi, dunque da prima che giungesse l’esito positivo del concordato sulla ristrutturazione del debito. Tengo a precisare che l’indice di liquidità 0,7 come parametro necessario per l’iscrizione al campionato rappresenti una follia per la serie C, così si dissanguano quelle società che già si ritrovano a far fronte a molteplici impegni di natura finanziaria. In questo contesto, pianificare un progetto solido e duraturo è fondamentale. In quest’ottica le parole di mister Colucci, che parla di senso di appartenenza, abnegazione e identità, mi rendono felice. Colgo l’occasione per ringraziare Walter Alfredo Novellino per il lavoro svolto e per augurargli grandi successi». Doveroso è un passaggio sull’affluenza dei tifosi al Menti, minima durante l’ultima stagione a dispetto degli abnormi sacrifici economici cui si è sottoposta la famiglia Langella. «Non voglio stare qui ad elogiare il nostro ope
rato, eppure tengo a sottolineare che la Juve Stabia in serie B l’ha portata anche il sottoscritto e non solo l’altro socio. Dopo la retrocessione, io e mio fratello Giuseppe abbiamo conquistato uno “scudetto” riuscendo ad ottenere quella ristrutturazione del debito determinante per il futuro della società. Ora mi auguro che, al di là della Curva che è sempre stata eccezionale, la città e le istituzioni ci possano essere vicini per aiutarci a crescere. La Juve Stabia è di tutti, i numeri del botteghino dell’ultima stagione sono da squadra di bassa classifica e spero che il prossimo anno l’affluenza possa essere più corposa. Lanceremo una campagna abbonamenti a prezzi moderati, il Menti deve rivelarsi un’arena inespugnabile in cui il pubblico può fare la differenza». Il compito di riaccendere l’entusiasmo della piazza spetterà alla Juve Stabia che verrà. «Finalmente, dopo la bella notizia rappresentata dall’accoglimento della nostra richiesta di ristrutturazione del debito, possiamo tornare a parlare di calcio giocato. Siamo convinti che il ds Di Bari ci aiuterà a sviluppare un progetto solido e duraturo che punterà a costituire un’ossatura di spessore da rinforzare ogni anno con i giusti rinforzi – ha sottolineato il socio Giuseppe Langella –, vogliamo tornare a divertirci. I risultati sin qui ottenuti dimostrano che il direttore rappresenta una garanzia assoluta, la sua esperienza con i colori della Juve Stabia lo confermerà». Nei prossimi giorni la società comunicherà date e location del ritiro precampionato, altro tassello chiave per l’organizzazione della prossima stagione.