Il giorno della verità si avvicina. Domani la dirigenza gialloblù svelerà i programmi della prossima annata agonistica durante la conferenza stampa che sarà tenuta dal Presidente Andrea Langella, dal socio e fratello Giuseppe e dall'amministratore unico Vincenzo Todaro. Le dichiarazioni rilasciate ieri da Marchionni a Stabiachannel.it hanno di fatto confermato che il nuovo allenatore delle vespe avrà nel proprio curriculum 96 panchine in serie A e 232 in B, oltre ad una vasta esperienza in C. Un profilo per certi versi sorprendente quello di Silvio Baldini, un tecnico verace tornato alla ribalta alla guida di una Carrarese che con lui ha sognato la promozione tra i cadetti durante la stagione 2019/20 chiusasi al secondo posto durante la regular season e in semifinale durante i playoff. Avventura, quella vissuta con in squadra l'ex gialloblù Daniel Kofi Agyei, durante la quale il 63enne ha dichiarato di non aver percepito nulla al netto di un contratto che prevedeva solo una penale in caso di esonero e un bonus promozione. Di lui si ricordano soprattutto i successi di Empoli, poi una carrellata di esperienze tra alti e bassi sotto i vessilli di Palermo, Parma, Lecce, Catania, di nuovo Empoli e Vicenza. Impossibile rimuovere anche la lite con Di Carlo, all'epoca allenatore del Parma, colpito con un calcio dura
nte la prima giornata della stagione 2007/2008. L'ultima esperienza, a Carrara, si è chiusa con le dimissioni presentate lo scorso aprile dopo quelle rifiutate dalla società poche settimane prima. Tecnico preparato e di carattere, Baldini potrebbe disegnare la nuova Juve Stabia con un 4-2-3-1 che avrebbe in Marotta la propria punta di riferimento. Un modulo che oggi avrebbe già una base di partenza, potendo contare in difesa su Troest ed Esposito al centro, Rizzo sulla corsia mancina e Garattoni su quella destra. Il tutto senza dimenticare il rientro di Tonucci, cui Pavone cercherà una nuova sistemazione più per l'ingaggio che per le caratteristiche tecniche. Lungo la mediana Berardocco e Vallocchia, in odore di riscatto, comporrebbero la diga alle spalle dei trequartisti, settore in cui Baldini ritroverebbe quel Bentivegna valorizzato proprio alla Carrarese. Senza dimenticare Scaccabarozzi, autentico jolly che dalla difesa alla trequarti potrebbe ritagliarsi più di uno spazio. Se a ciò aggiungiamo i contatti con la società confermati dall'allenatore nei giorni scorsi, i molteplici indizi fanno più di una prova. Questione di ore e l'era Padalino potrebbe chiudersi per iniziare quella Baldini. Con lui, secondo "La Nazione", a Castellammare potrebbe arrivare Francesco Tavano, pronto, a 42 anni, ad entrare nello staff del tecnico suo vate. I tifosi attendono trepidanti, alle falde del Faito si vuol tornare a puntare alla vetta.