La Juve Stabia resta all'oscuro del proprio avvenire. A dispetto delle operazioni sin qui condotte dal club, il patron Franco Manniello continua a dirsi stanco di un contesto che prevede grossi investimenti senza poter godere di nessun sostegno a supporto. L'addio a La Camera assumerebbe così i contorni di un'operazione alla Vigorito, patron del Benevento che durante le scorse settimane ha interrotto anzitempo gli accordi con Alfageme e Vitiello al fine di consegnare ad un possibile erede un bilancio più snello alla voce uscite. Da par suo, il massimo dirigente gialloblù sta regolarizzando in queste ore tutte le situazioni legate alla scorsa stagione che restano al momento di sua competenza, poi si vedrà. Ad aumentare il disagio di Manniello, di fatto dichiaratosi abbandonato dall'ultima amministrazione comunale, è l'esser stato costretto ad emigrare a Casola di Napoli per gli allenamenti dopo l'aumento del fitto del Menti ordinato dal commissario prefettizio nell'intermezzo tra il governo Bobbio, che aveva riservato al club condizioni economiche di favore, e quello Cuomo, che ha dovuto prendere atto dell'ingente aumento del fitto quasi quadruplicato disposto da chi lo ha preceduto e del credito che Palazzo Farnese vanta nei confronti della società a partire dal
l'epoca D'Arco. Ne è nata dunque una querelle con il primo cittadino stabiese che a più riprese si è detto disponibile a concedere l'impianto per gli allenamenti solo in caso di saldo delle pendenze. L'unica eccezione è stata rappresentata da qualche seduta di rifinitura in occasione di alcune delicate partite interne. Situazione che, nonostante sia risultata poco gradita anche ai tifosi, potrebbe ripresentarsi anche la prossima stagione con i gialloblù nuovamente costretti ad emigrare e a provare i propri schemi su di un campo di dimensioni ridotte rispetto al Menti. Un handicap che va a sommarsi alla nulla partecipazione dell'imprenditoria locale nelle vicende del club e ai costi di gestione di una Lega Pro non esattamente economica. Abbastanza per convincere Manniello a ribadire: "Non è certa la partecipazione al campionato, non riesco a sostenere tutte le spese di questa impresa. Inutile illudere i tifosi". La cessione di Migliorini potrebbe in tal senso rimescolare le carte in tavola, anche se vi sarà bisogno di un'offerta ben più interessante di quella presentata dal Carpi che, prima di ipotetici rilanci, dovrà però risolvere la questione ds dopo il passaggio di Giuntoli al Napoli che dovrebbe essere ufficializzato a breve.