Juve Stabia

Juve Stabia - Il fascino del modulo kamikaze frena il volo delle vespe: appena 7 punti conquistati e ben 9 gol al passivo nelle ultime 6 partite

Il 4-2-3-1 dispensa in maniera sproporzionata bel gioco e occasioni per gli avversari a dispetto del più equilibrato 4-4-2 che aveva portato in dote 32 punti e 14 reti incassate quando in avvio di torneo si era alternato con il 4-3-3. E le medie di rendimento del collettivo, complice anche la condizione atletica in calo, sono vistosamente franate

di Gioacchino Roberto Di Maio


   Mister Giuseppe Pancaro

Il fascino del kamikaze stordisce la Juve Stabia. Il tanto decantato 4-2-3-1, seppur a tratti spettacolare, reca in dote per le vespe un bilancio tutt'altro che lusinghiero a fronte di quanto si era riuscito a costruire nella prima parte di stagione. Nelle ultime 6 partite, in particolare, gli uomini di Pancaro hanno collezionato 3 sconfitte, 1 pari e solo 2 vittorie incassando ben 9 gol (3 dalla Salernitana, 1 dal Lamezia, 2 dal Benevento, 3 dal Matera) a dispetto dei 14 subiti nelle prime 15 apparizioni. Una media di 1.5 reti a partita che sarebbe potuta essere addirittura più sgradevole se il Melfi non avesse fallito un rigore e colpito due legni. Certo, è pur vero che su pali e traverse le vespe hanno lasciato i 3 punti contro il Benevento passando poi da una gloriosa vittoria ad un bruciante ko, ma a conti fatti il 4-4-2 della prima metà del torneo sembrava esser ben più quadrato di questo assetto che regala in misura probabilmente sproporzionata belle giocate e occasioni agli avversari. A pesare maggiormente è l'inferiorità numerica a centrocampo che emerge prepotentemente soprattutto quando non è la Juve Stabia a fare gioco. I due esterni offensivi, Lepiller e Nicastro, d'altronde non coprono molto avendo nel proprio dna la predisposizione ad attaccare più che a difendere. Onore a Bombagi che riesce a dedicarsi ad entrambe le fasi in egual misura e

a Di Carmine che dà l'anima in campo pagando tuttavia lo scotto di esser rimasto solo lì davanti arrivando spesse volte stremato dinanzi al bersaglio. Con Gomez che è ormai divenuto un desaparecido dal derby dell'Arechi e Ripa che nelle ultime settimane appare alla ricerca di sé stesso, mister Pancaro si ritrova dinanzi ad una scelta: insistere con un modulo attualmente croce e delizia dei gialloblù o tornare ad un 4-4-2 in grado di valorizzare Vella e il bomber battipagliese che aveva contribuito a suon di gol a cullare il sogno promozione. Senza scartare l'ipotesi di rispolverare il 4-3-3 d'origine con Lepiller e Di Carmine esterni e Ripa al centro. D'altronde anche la classifica parla chiaro: complice anche l'ostico calendario, la Juve Stabia è passata ai 32 punti complessivi delle prime 15 uscite agli appena 7 delle ultime 6, insomma da 2.13 a 1.16 a partita. L'impressione è che anche la calante condizione atletica di tanti poco si associ ad un modulo che tanto dispendio reca in dono. La speranza è che le notti portino consiglio, d'altronde in questa fase le vespe possono comunque vantare un +2 rispetto al girone di andata. Sulla carta, con ancora 17 match da disputare, c'è ancora tempo per sognare senza dover star lì a rimpiangere i 9 punti lasciati sui legni tra Messina, Lecce, Foggia e Benevento. Sanniti e Salernitana permettendo.


sabato 17 gennaio 2015 - 13:27 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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