Pari al 90esimo per la Juve Stabia ieri sera contro la Casertana. Gara a tratti nervosa con tre espulsioni decise dall’arbitro, una esultanza un po’ oltre le righe di Castaldo al gol del momentaneo vantaggio dei falchetti, e poi l’applauso finale della tifoseria ai calciatori di casa per il grande cuore messo in campo. Il tutto anticipato da una grande coreografia inscenata dalla curva sud.
A fine gara, ad elogiare la prestazione della squadra di mister Caserta è stato il direttore generale Clemente Filippi. «E’ stata una grande Juve Stabia – ha subito detto in sala stampa - che ha lottato su ogni pallone fino al 90esimo ed è riuscita a portare a casa un risultato positivo. Va premiato lo spirito con cui la squadra ha affrontato la gara, come pure la risposta del pubblico che ci ha dato una grossa mano ad acciuffare un risultato che altrimenti ci avrebbe penalizzato oltremisura».
Tifosi ch
e, come detto, a fine gara hanno applaudito i loro beniamini. «Applauso maritato – sottolinea Filippi - perché la squadra ha lottato e ha cercato di vincerla dopo il pareggio. Peccato per qualche episodio che va oltre la nostra competenza». Tra questi c’è sicuramente l’espulsione di El Ouazni «che nessuno ha capito – sbotta il dg delle vepse - Il ragazzo dice che non ha fatto nulla. Peccato per l’infortunio di Canotto di cui ora dobbiamo valutarne l’entità».
Archiviato un derby, ora le vespe sono attese da quello con la Cavese. «Derby o partite di campionato sono tutte uguali – conclude Filippi - Si è visto anche oggi, sono partite che sfuggono ogni pronostico, perché l’equilibrio è tanto. Bisogna recuperare le energie. C’è però il morale alto perché quello di oggi (ieri, ndr) è un risultato che vale tanto».