Pensi a Juve Stabia - Livorno e il pensiero va subito alla maglia numero 27. Tomas Danilevicius, attuale presidente della Federazione lituana, ha il cuore diviso in due in vista del match del Menti. «Prendere le parti di uno dei due club è impossibile - ha ammesso lo "Zar" durante la trasmissione Juve Stabia Live Talk Show -, ho il cuore diviso in parti uguali avendo vissuto da protagonista gli anni del grande Livorno qualificatosi in Coppa UEFA ed essendomi goduto un'avventura molto intensa a Castellammare. Sarà una partita complessa per entrambe le squadre, nessuna delle due potrà sbagliare alla luce della classifica attuale. Stimo molto entrambi i tecnici, sia Caserta che Filippini erano grandi calciatori che di certo faranno strada in questo mondo. Ricordo la meticolosità con cui Fabio analizzava le gare, ero certo sarebbe diventato allenatore». Ciò che Danilevicius cambierebbe è l'epilogo della sua avventura gialloblù. «Il primo anno, nonostante non fossi arrivato al top della forma, è stato straordinario sul piano collettivo, ci siamo tolti grandi soddisfazioni chiudendo ad un
passo dalla zona playoff. Il secondo campionato feci molto bene nel girone di andata segnando 7 gol, poi a gennaio decisi di trasferirmi al Latina in quanto a giugno sarei andato in scadenza e in quella fase un altro anno e mezzo di contratto mi avrebbe allungato la carriera. Anche se con i nerazzurri vinsi il campionato di C, con il senno di poi sarei rimasto a Castellammare per continuare a giocarmela in B. Lasciai la Juve Stabia al secondo posto proprio dopo un pareggio per 2-2 a Livorno, c'erano tutte le carte in regola per non accontentarsi della salvezza come poi invece avvenne. Mi auguro che Caserta e Mezavilla raggiungano la permanenza in cadetteria al più presto, Adriano è il classico uomo di fiducia che ogni allenatore vorrebbe con sé. Se necessario, giocherebbe anche in porta per fare vincere le vespe». Intanto la Juve Stabia continua ad allenarsi in vista della sfida in programma venerdì al Menti alle ore 21. Seduta di lavoro particolarmente intensa quella di ieri con l'obiettivo di mettersi alle spalle la brutta prestazione di Pescara. Grinta e cattiveria, Caserta non intende fare sconti alla propria squadra.