Ignorare le sirene di mercato. È questo l'imperativo in casa Juve Stabia in vista del match con il Monterosi in programma domenica al Romeo Menti alle ore 17.30. L'addio di Tonucci, trasferitosi ufficialmente alla Vis Pesaro, ha di fatto dato continuità al mercato in uscita che nei giorni scorsi aveva registrato il passaggio in prestito con diritto di riscatto del giovane Della Pietra proprio ai prossimi avversari. Altri sono i nomi che in queste ore alimentano i sogni delle altre formazioni affascinate dal progetto di mister Colucci e desiderose di mettere le mani su alcuni pezzi da novanta come Marco Caldore, sulle cui tracce vi è un Cittadella attualmente in lotta per la permanenza in serie B dopo gli exploit delle scorse annate. Santos, attualmente incedibile al pari del leader della difesa gialloblù, piace invece alla rivelazione Giugliano che vorrebbe portarlo alla propria corte per poi cedere Kyeremateng alla Casertana. Chi potrebbe realmente partire è, invece, un Bentivegna sin qui non all'altezza delle prestazioni della scorsa stagione anche a causa di qualche acciacco di troppo. Su di lui si fa di ora in ora pi&ugr
ave; incessante il pressing della Turris, in vantaggio sulla Fidelis Andria, sul Messina e sul Gubbio di Braglia e Mbakogu. Eventuali innesti saranno valutati solo una volta sfoltito un organico che, attualmente, annovera tra gli esuberi anche il portiere Sarri. Consapevole di quanto i rumors di mercato possano essere insidiosi, il tecnico Colucci ha serrato le proprie fila concentrando l'attenzione del collettivo esclusivamente sulla sfida con un Monterosi che farà capolino nella città delle acque con la determinazione di chi vorrà portare via almeno un punticino battagliando dal primo all'ultimo minuto. Le vespe, sul piano della prestazione, saranno chiamate a riscattare il primo tempo del derby con la Turris pareggiato grazie ad un gol di Caldore. In tale ottica Colucci sta valutando attentamente possibili variazioni nell'undici di partenza, in particolar modo in un tridente che, al di là di qualche spunto di un Pandolfi che alla lunga ha risentito della pressione del match da ex e di un lampo di D'Agostino nel finale, si è reso raramente pericoloso. I gialloblù meditano sul come volare ancora più in alto.