Juve Stabia

Juve Stabia - I torti iniziano a pesare, la classifica gialloblù oggi sarebbe potuta essere molto diversa. Ed un ex francese deride l'Italia

La convalida del gol del Cosenza è solo l'ultimo di numerosi episodi avversi che stanno condizionando la stagione degli uomini di Caserta e Ferrara

di Gioacchino Roberto Di Maio


   Il patron Franco Manniello

La Juve Stabia recrimina contro i torti arbitrali. Le partite con Virtus Francavilla e Cosenza hanno letteralmente mandato su tutte le furie un patron Manniello tornato al Menti contro i pugliesi e rimasto esterrefatto dinanzi alla decisione dell’arbitro di non concedere un rigore piuttosto solare per un placcaggio subito da Morero nell’area biancoceleste proprio dinanzi agli occhi della giacchetta nera nella circostanza egregiamente piazzata. «Siamo stanchi di subire continuamente questi torti arbitrali e pretendiamo maggior attenzione nei nostri confronti – spiega il patron Manniello –, durante la partita con il Francavilla Morero è stato chiaramente atterrato in area e il direttore di gara non ha concesso il penalty. A Cosenza il guardalinee ha alzato la bandierina al momento del gol e l’arbitro lo ha convalidato. Assurdo». Episodi che rientrano nell’ampio ventaglio di decisioni dubbie che annoverano anche le espulsioni di Mastalli contro il Rende e di Crialese a Matera, apparse eccessive in quanto frutto in ambedue i casi di ammonizioni generose che, nel caso del match in terra lucana, sono di fatto costate 2 punti avendo gli uomini di Auteri raggiunto il pareggio in pieno recupero con Scognamillo. Un malcontento dunque giustificato a pochi giorni dalla partita d

i spessore contro la corazzata Catania che farà tappa al Menti per ambire al successo senza bisogno di eventuali favori arbitrali. Trend negativo sotto il profilo degli episodi avversi che ricorda la stagione 2014/15 poi conclusa con il ratto di Bassano, probabilmente il furto più clamoroso nella storia del calcio professionistico italiano dopo Byron Moreno dato che anche il trainer dei veneti Antonino Asta ritenne assurda la decisione di annullare il gol di Gomez al 14’ del secondo tempo supplementare. Ed a farsi sentire, seppur per mere questioni campanilistiche, è stato negli ultimi giorni Matthias Lepiller, membro di quell’organico per poco più di cinque mesi. «Ci vediamo nel 2020, forse» è stato il cinico messaggio scritto dall’attaccante francese sulla propria pagina Facebook ed indirizzato alla nazionale italiana fresca dell’eliminazione contro la Svezia. Atteggiamento che sorprende se si considera che l’esterno classe ’88 è cresciuto calcisticamente in Italia sin dai tempi delle giovanili della Fiorentina, ma in fondo il calcio è sinonimo di rivalità ed anche ciò fa parte del gioco. Sperando che sabato un altro ex, Francesco Ripa, non regali al popolo gialloblù dispiaceri ben più profondi.


giovedì 16 novembre 2017 - 08:28 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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