L'abbraccio dei tifosi assiepati nella tribuna scoperta del Menti ha accolto la Juve Stabia, che si è concessa una serata di festa prima di esordire in campionato domenica prossima contro il Melfi. I calciatori hanno sfilato uno ad uno insieme allo staff tecnico, mentre Catello Buonocore in rappresentanza dello sponsor Fly Line ha presentato le nuove divise da gioco: la prima maglia si ispira al modello classico e torna ad ospitare le strisce verticali sul retro, mentre i portieri indosseranno una casacca verde fluorescente. Una maglia recante il numero 1 sulla schiena è stata donata al presidente Manniello, il quale poi a sua volta ha consegnato come consuetudine la divisa con il numero 12 alla curva, considerata il dodicesimo uomo in campo. Particolarmente toccante è stata la nomina del colonnello Giuseppe Mari, padre del compianto Catello, in qualità di presidente onorario del club mentre i tifosi intonavano cori in memoria dell'ex calciatore della Cavese deceduto in seguito ad un tragico incidente stradale mentre tornava nella sua Castellammare. I supporters stabiesi non hanno lesinato applausi e cori nei confronti dei propri beniamini, accogliendo con un boato Ripa, Contessa, Arcidiacono e Obodo, ma l'uomo più atteso era senza dubbio Marco Migliorini, rimasto in gialloblù a dispetto della corte serrata che tanti club di A e B gli hanno rivolto. L'ex centrale del Torino ha promesso il massimo impegno in vista del campionato che si appresta ad avere inizio: "Voglio togliermi tanti sassolini dalle scarpe - ha affermato Migliorini -, facendo ricredere ulteriormente tutti quelli che in passato non hanno avuto fiducia nei miei confronti. Non penso più al mercato ormai e ho già promesso al presidente che farò ulteriori passi avanti rispetto all'anno scorso e che mi impegnerò per riscattare la delusione di Bassano, concentrando
mi unicamente sulla Juve Stabia". Tra un Polak che ha messo da parte il suo consueto atteggiamento glaciale lasciandosi andare ad alcune espressioni in dialetto napoletano e un Arcidiacono stranamente timido dinanzi alla proposta di mettere in mostra le sue fantomatiche doti canore, il mister Salvatore Ciullo ha salutato il suo nuovo pubblico, facendo poi il punto sul mercato e sulla gara di Melfi che segnerà il suo esordio in campionato con i gialloblù: "Sono felicissimo che Migliorini sia rimasto qui - ha dichiarato il tecnico -. Avrei gradito l'arrivo di un'altra punta, ma posso ritenermi decisamente soddisfatto di questo gruppo che sto allenando ormai dal 15 luglio. Ora mi spetta il compito di valorizzare al massimo il materiale umano che ho a disposizione. L'organico è competitivo e compatto e sono convinto che insieme ci toglieremo grandi soddisfazioni. A Melfi ci attenderà un match ben diverso rispetto a quello di qualche settimana fa, dato che il calcio d'agosto non ha nulla a che vedere con il campionato. Cercherò di trasferire il mio entusiasmo nei ragazzi, essere parte integrante di questo club è un onore indescrivibile". Il patron Manniello in chiusura ha rivolto un invito ai tifosi, non nascondendo ambizioni d'alta classifica: "Siamo reduci da un torto arbitrale assurdo che ci lascia ancora l'amaro in bocca al sol pensiero - ha spiegato Manniello riferendosi al gol annullato a Gomez in quel di Bassano -. La squadra è stata allestita con sagacia e sapienza e ritengo che sia più competitiva rispetto a quella della passata stagione. Abbiamo preferito non lanciare alcuna campagna abbonamenti, ma ci auguriamo che i tifosi possano assiepare le tribune come ai vecchi tempi dando una mano alla squadra e alla società. Solo con l'aiuto della città potremo ambire a risultati importanti. Non succede, ma se succede...".