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Juve Stabia - Hellas Verona. Amarcord di Serie B al Menti, le Vespe per il tabù lungo oltre mezzo secolo

Tredici anni dopo l'ultima volta, gialloblù campani e scaligeri si ritrovano a Castellammare per un turno infrasettimanale che profuma di storia, ricordi e ambizioni ritrovate.

di Davide Soccavo


Un match che riavvolge il nastro dei ricordi. A distanza di tredici anni dall'ultimo precedente, Juve Stabia ed Hellas Verona tornano ad incrociare i tacchetti sul sintetico del Menti. Gli scaligeri sbarcano a Castellammare di Stabia, reduci dal pareggio contro il Pisa, pronti a vivere un turno infrasettimanale di Serie BKT dall'alto di un blonew/solid percorso recente. Sull'altra sponda, le Vespe di mister De Giorgio cavalcano l'onda dell'entusiasmo, determinate a dare continuità a un momento di forma eccellente e a sfatare un vero e proprio sortilegio.

Dal cilindro di questa sfida affiorano pagine indelebili. Esattamente quindici anni fa, proprio in occasione del match contro i veneti valevole per la seconda giornata, lo Stadio Romeo Menti battezzava per la prima volta nella sua storia il palcoscenico della Serie B. In campo si affrontavano due neopromosse dalla Lega Pro, entrambe reduci da un debutto amaro: la Juve Stabia guidata da Piero Braglia e il Verona di Andrea Mandorlini.

La contesa si infiammò subito nella prima frazione di gioco. A rompere il ghiaccio furono gli ospiti dopo appena sette minuti con la firma di Ferrari, ma la reazione d'orgoglio delle Vespe non si fece attendere. Fu il diciottenne Jerry Mbakogu a griffare la prima, storica rete in cadetteri

a tra le mura amiche del Menti, facendo esplodere il boato dei cinquemilacinquecento spettatori. Una gioia di breve durata, spenta quattro minuti più tardi dal guizzo di Emil Hallfredsson, che consegnò i tre punti agli scaligeri.

Nonostante la sconfitta, quella prestazione gettò le basi per una stagione memorabile, chiusa da un brillante nono posto che solo i 4 punti di penalizzazione (tre per illecito sportivo nella sfida contro il Sorrento del 2008-2009 e uno per inadempienze amministrative legate a contributi Enpals e ritenute Irpef) separarono dai playoff.

Da allora, il tempo ha ridisegnato i confini delle due realtà. Oggi si affrontano una squadra reduce da due esaltanti stagioni consecutive impreziosite dalla corsa alla massima serie, e una compagine forte di ben sette partecipazioni consecutive in Serie A.

Un dato, però, stimola la fame delle Vespe: per trovare l'unico successo casalingo contro i veneti bisogna riavvolgere la bobina fino al 1952, quando le ostilità si disputarono eccezionalmente allo stadio del Vomero di Napoli. Domani sera, sotto i riflettori del Menti, la storia chiama: i tre punti non varrebbero solo la continuità in classifica, ma spezzerebbero un tabù lungo più di cinquant'anni.


martedì 27 ottobre 2026 - 07:56 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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