"Guarda i muscoli del capitano, tutti di plastica e di metano. Guardalo nella notte che viene, quanto sangue ha nelle vene. Il capitano non tiene mai paura, dritto sul cassero fuma la pipa, in questa alba fresca e scura che rassomiglia un po' alla vita". Questi versi del "Principe", Francesco De Gregori, sembrano cuciti a pennello per Alessandro Mastalli, il cui rientro ha donato nuova linfa ad una Juve Stabia tornata a mordere le caviglie degli avversari con la determinazione propria del centrocampista classe '96. Un esordio, il suo, agognato da quel giorno di agosto in cui i legamenti lo hanno tradito ad un battito d'ali dall'inizio del campionato. «Sono stati mesi durissimi - ha ammesso Mastalli ai microfoni di Juve Stabia Live Talk Show -, veder svanire il tanto desiderato debutto in serie B a pochi giorni dal via ha rappresentato un boccone durissimo da mandar giù. Posso solo ringraziare la mia compagna per il supporto garantitomi, in questi mesi ho compreso che è davvero lei la persona che voglio accanto. Quando ho potuto finalmente riabbracciare il pallone è stato fantastico, non vedevo l'ora di tornare a dare man forte ai miei compagni. Sono stato ad un passo dalla prima in B già a marzo contro lo Spezia, poi il mister optò per altre scelte. Il Covid ci ha chiaramente messo il suo zampino, così ho dovuto attendere il recente debutto contro la Virtus Entella». Una prestazione notevole che ha convinto Caserta a confermarlo titolare contro Frosinone e Chievo. «Ammetto che non mi aspettavo di partire nuovamente nell'undici iniziale allo Stirpe, la fiducia dimostratami dall'intero ambiente mi ha reso particolarmente felice. Probabilmente il Covid ci ha spinti involontariamente a staccare la spina facendoci erroneamente credere che il campionato non ripartisse, solo così, al di là della pesante assenza dei nostri tifosi sugli spalti, mi spiego le difficoltà delle scors
e settimane. Con il Chievo abbiamo dimostrato una volta di più la solidità del gruppo, tutti noi abbiamo giocato per Tonucci che, a fine partita, ci ha ringraziati per la vittoria che ha cancellato l'errore del primo tempo in occasione dell'1-0. La svolta del match è stata il rigore del 2-1 realizzato da Forte subito dopo il raddoppio ospite, sulla falsa riga di quanto accaduto all'andata abbiamo spinto sull'acceleratore credendo nella rimonta. Nello spogliatoio ci siamo guardati tutti negli occhi, con questo fuoco ardente dentro di noi potremo raggiungere la salvezza diretta. Ora che ci siamo ritrovati, dovremo giocare alla morte questa ultime 3 finali per conquistare la salvezza. Lo dobbiamo a noi stessi e ai nostri splendidi tifosi, non smetterò mai di ringraziarli per la splendida accoglienza riservatami quando sono tornato allo stadio in occasione del match di andata con il Pordenone. Castellammare mi ha adottato non ancora ventenne e mi ha fatto diventare uomo, darò l'anima per questi colori. Quando ripenso ai tanti sacrifici fatti per tornare in cadetteria, non posso che desiderare di dare tutto per conservare la categoria. Sogno di segnare il gol salvezza, non vogliamo mollare un millimetro». Venerdì, al Penzo di Venezia, mister Caserta potrà rilanciare Canotto, al rientro dopo due turni di stop per squalifica. Un rientro determinante che, in assenza dell'ex Di Mariano, consentirà ai gialloblù di avere diverse opzioni in chiave offensiva puntando proprio sulla rapidità devastante dell'attaccante. Intanto la Procura Federale ha ieri visitato il quartier generale delle vespe per accertare la corretta applicazione dei protocolli sanitari approvati dalla FIGC e validati dalle autorità governative e ha acquisito la documentazione relativa ai tamponi e agli esami sierologici effettuati da tutti i componenti del gruppo squadra. L'accertamento ha avuto esito positivo.