La nuova stagione calcistica andrà programmata con razionalità e competenza. Il “Baronetto di Posillipo” Gianni Improta, intervenuto al “Quinto Memorial Gaetano Musella”, pone l’accento sulle insidie che la serie C riserva ai tanti presidenti chiamati a confrontarsi con spese esorbitanti a dispetto di incassi minimi. «Tornare a Castellammare di Stabia rappresenta per il sottoscritto sempre una grande emozione – ha spiegato l’ex allenatore e dirigente gialloblù –, farlo per ricordare Gaetano Musella è ancora più suggestivo. Nino è entrato nei cuori degli stabiesi che lo hanno voluto bene perché è venuto qui per scrivere pagine importanti di storia, è stato mio compagno di squadra al Napoli e mio allievo a Catanzaro che si è sempre distinto per essere un grande uomo oltre che un ottimo calciatore. Oggi il calcio è cambiato ed è giusto che tuttora questo popolo ambisca a traguardi prestigiosi. Tuttavia, per puntare a vincere il campionato o spuntarla ai playoff occorre sottoporsi ad abnormi sacrifici economici che non vengono bilanciati dagli introiti. Occorre essere grati a chi, come Roberto Fiore, che portai io stesso nella città delle acque, fa calcio a livello professionistico. Da decenni questo club è tra i professionisti e si deve ringraziare sia Fiore che chi lo ha succeduto alla sua guida. Le parole di Santopadre, presidente di un club prestigioso come il Perugia, devono far riflettere perché oggi per vincere è necessario investire cifre ingenti in un contesto in cui non si registrano entrate degne di far reggere il sistema. E spendere milioni, come i
nsegna il Benevento che è precipitato dalla serie A alla C, non equivale a vincere obbligatoriamente. Il modello da seguire è quello di Giuntoli, il quale ci ha insegnato che con oculatezza e organizzazione, grazie ad una valida rete di scouting, si può vincere senza sottoporsi a follie. In serie C, ancor più che in altre categorie, occorrono programmazione, organizzazione, pazienza e competenza, altrimenti si rischiano tracolli finanziari. Questa è la ricetta per far bene e restare competitivi sul lungo periodo». Intanto, in attesa che la società identifichi il nuovo allenatore e ds, Di Bari è stato ingaggiato dal Crotone che, nei giorni scorsi, ha annunciato un ridimensionamento dopo gli eccessivi investimenti della stagione appena conclusa con l’eliminazione ai playoff contro il Foggia. Per la panchina l’ultima suggestione è quella che porta a Gianluca Colavitto, reduce dall’esperienza all’Ancona e storico difensore dell’epopea Fiore. Sulle sue tracce vi sarebbe anche il Vicenza. Nel contempo, l’Udinese avrebbe messo nel proprio mirino il portiere Davide Barosi, senza ombra di dubbio il miglior calciatore delle vespe 2022/23, nonché autentica rivelazione del girone C di Lega Pro a suon di parate prodigiose. Sul piatto della bilancia vi sarebbe un’offerta di circa 400mila euro difficilmente rifiutabile per il club dei fratelli Langella tuttora alle prese con il ripianamento della situazione debitoria. Il mercato è destinato sicuramente a regalare sorprese, vedremo cosa accadrà quando la Juve Stabia individuerà gli uomini chiamati a selezionare e istruire i gialloblù che verranno.