Il lavoro paga. La Juve Stabia si è regalata il primo successo del nuovo anno calando un tris letale contro un Foggia arresosi solo nel finale di gara. Una vittoria preziosa analizzata con la consueta oggettività dal mister gialloblù Stefano Sottili. «Gli amanti del calcio saranno stati felici di questa partita – sottolinea il tecnico delle vespe –, abbiamo assistito a continui ribaltamenti di fronte con parate e legni da una parte e dall'altra. Siamo stati bravi a trovare il vantaggio nel momento di maggior pressione dei nostri avversari anche se, azioni alla mano, avremmo potuto trovarlo anche prima. I pugliesi ci hanno fatto soffrire, in alcuni frangenti abbiamo perso dei palloni in uscita che hanno esaltato le classiche caratteristiche delle squadre di Zeman e abbiamo pagato ciò in termini di convinzione. Siamo stati bravi a ritrovare i giusti equilibri e a impostare la gara come l'avevamo preparata, ciò dimostra che il lavoro quotidiano paga. A fare la differenza è stata la prestazione del collettivo, poi vien da sé che alla distanza abbiamo beneficiato della panchina corta dei rossoneri legittimando il risultato nella ripresa. Questa vittoria ci deve confermare una volta di più che quando ci esprimiamo da squadra possiamo offrire prestazioni importanti. Questo è un gruppo che si allena quotidianamente con grande abnegazione, sono davvero felice di lavorare con ognuno dei miei uomini». D'obbligo un passaggio sui singoli. «Stoppa ha qualità importanti che, messe a disposizione dei compagni, possono risultare determinanti. Non si creda che il suo talento da solo possa bastare se non è supportato dalla squadra, sarebbe folle. Ho apprezzato particolarmente la prova dei neoacquisti, Dini e Ceccarelli si sono rivelati
subito preziosi offrendo prestazioni importanti. Un plauso, e qui vado controtendenza, merita soprattutto Dell'Orfanello, un ragazzo pescato dalla serie D che si è fatto trovare pronto sia a Campobasso che contro il Foggia dimostrando di avere carattere e una buona base su cui lavorare. Sia chiaro che non abbiamo stravolto la rosa, si è deciso di puntare su calciatori funzionali al progetto che fossero desiderosi di imporsi e mettersi in mostra con entusiasmo. Avere una rosa completa è fondamentale, siamo entrati in un mese durissimo con tante partite ravvicinate e la necessità di far rifiatare gli elementi più utilizzati. Giovedì ci attende l'Avellino, un avversario di grandissimo livello che dovremo affrontare con la massima determinazione». Si gode il ritorno al Menti dopo 10 anni Ceccarelli. «Rispetto al 2012 è cambiato tutto – ammette l'esterno offensivo –, all'epoca ero un ragazzino acerbo venuto dalla Primavera della Lazio che andava a confrontarsi per la prima volta con una squadra che stava facendo benissimo in serie B. Tornare al Menti ottenendo una vittoria del genere è stato bellissimo, volevo giocare di nuovo con questa maglia per dimostrare il mio valore dopo aver collezionato oltre 200 partite tra i professionisti. Qui ho trovato un gruppo bellissimo, Altobelli e Cinaglia mi hanno aiutato sin da subito a integrarmi avendo giocato con me in passato. La squadra è composta da un ottimo collettivo che può fare davvero bene nel girone di ritorno. Pian piano apprenderò il tipo di giocate che i miei compagni si aspettano da me, così da esaltarne le caratteristiche. La strada dinanzi a noi è lunga, il tempo per conoscerci c'è tutto». La Juve Stabia vuole continuare a scalare la classifica.