La Juve Stabia si gode il tris calato al Foggia con la consapevolezza che i playoff rappresenteranno una realtà ben differente rispetto al campionato. «Era importante tornare a vincere dopo la sconfitta con il Catanzaro – sottolinea mister Pasquale Padalino –, ci siamo riusciti avendo la meglio di una squadra che, a dispetto delle tante assenze, ha una propria quadratura ben delineata. A tal proposito rinnovo i miei complimenti a Marchionni, per quanto ha potuto, il Foggia se l’è giocata. Mi aspettavo questa risposta convinta da parte dei ragazzi, anche se nel primo tempo avremmo potuto arginare prima alcune azioni avversarie che ci hanno creato qualche grattacapo. Siamo partiti con il freno a mano tirato palesando scarsa lucidità nella gestione della palla, adattarsi al ritmo di chi abbiamo di fronte rappresenta un errore che non deve assolutamente essere commesso. In prospettiva dobbiamo migliorare ulteriormente nella fase realizzativa, colpire la traversa vuol dire comunque aver sbagliato qualcosa. Paradossalmente, la nostra è una formazione che sa gestire meglio le sfide in equilibrio rispetto a quelle che ritiene chiuse e che talvolta possono essere riaperte da un episodio. Sono soddisfatto anche della prestazione di chi sin qui ha giocato meno, ho s
celto Borrelli dal primo minuto per far rifiatare Fantacci e, nel contempo, mettere centimetri in avanti sulle palle inattive. Parliamo di due calciatori che in realtà non sono impiegati da esterni, chiedendo loro di interpretare quel ruolo li snaturerei. In realtà partono da destra per poi accentrarsi, come ha fatto Gennaro in occasione dell’1-0. A lui chiedo soprattutto di giocare meglio la palla, a volte si intestardisce in battaglie personali che non portano da nessuna parte». Ad un turno dal termine della regular season, non si può non pensare ai playoff. «A Terni faremo delle valutazioni in prospettiva, punteremo soprattutto ad evitare che si possa andare incontro a qualche infortunio di fine stagione. Dobbiamo comprendere che il campionato è una cosa e i playoff sono un’altra, potrebbe bastare una partita per vedere vanificato quanto di buono fatto durante l’anno. Vietato parlare di Juve Stabia tra le favorite, dovremo affrontare qualunque squadra con la nostra identità e portando avanti la nostra idea di calcio. Non dobbiamo coltivare l’idea di preferire un avversario ad un altro, la concentrazione dovrà essere la medesima a prescindere da chi ci troveremo davanti». Il meglio, d’altronde, deve ancora venire.