Juve Stabia

Juve Stabia - Foggia 1-1 - Colucci adirato. «Subito un gol da polli, dobbiamo lavorare per limare i nostri difetti»

«Pretendo di più dai centrocampisti, rappresentano il cuore del gioco. Il 3-5-2 la soluzione per giocare con 2 punte». Gallo, trainer del Foggia. «Partita straordinaria dei miei ragazzi condizionata dall'arbitro»

di Gioacchino Roberto Di Maio


   Mister Leonardo Colucci

La Juve Stabia è vittima di se stessa. Il pareggio contro il Foggia, giunto per effetto del gol del pari ospite giunto al 42’ della ripresa dopo oltre un tempo giocato in superiorità numerica, non va giù ad un mister Leonardo Colucci che fa capolino in sala stampa scuro in volto. «Sono arrabbiato – ha spiegato il tecnico delle vespe –, non si possono subire gol da polli come quello di Taranto e questo di Ogunseye. Oggi eravamo in superiorità numerica e con la difesa schierata, è assurdo commettere errori su episodi su cui lavoriamo quotidianamente durante gli allenamenti. Ovviamente se le cose non vanno bene, sottolineo che le colpe sono tutte di Leonardo Colucci, ma ciò non toglie che mi dà rabbia vedere una squadra che non finisce l’avversario al tappeto. Spero e mi auguro di riuscire a limare determinati difetti con il lavoro, è palese che sul campo leggiamo poco le giocate e talvolta siamo lenti nel far girare palla. Durante l’arco della gara ho ripetuto più volte ai ragazzi di crossare, se poi scaricano la palla all’indietro vuol dire che la prossima volta dovrò esprimermi n altre lingue. Mi aspetto di più soprattutto dai centrocampisti, loro sono il cuore del gioco e da questo reparto dipende anche la fluidità del gioco offensivo. Continuo a chiedere alla mia squadra un fraseggio rapido e il coraggio di tentare dribbling e tiri da fuori, se ciò non avviene vuol dire che dobbiamo lavorare ancora di più sui nostri limiti». Nel tentare di invertire il recente trend, il tecnico gialloblù ha varato un inedito 3-5-2. «Si tratta di un modulo che mi piace molto, poi vien da sé che il mio obiettivo debba essere il trovare l’assetto migliore per valorizzare i miei ragazzi e non il gusto del sottoscritto. Va compreso che io devo essere un vettore per consentire ai membri della rosa di far carriera e non il contrario. Alcune difficoltà odierne sono state generate dal particolare che abbiamo lavorato appena un giorno sul 3-5-2, una soluzione che ci consente di schierare due punte. Al di là del gol, Santos è un giocatore forte e si vede ad occhio nudo. Lo stesso vale per Pandolfi e Zigoni, dunque ora avremo maggior margine di scelta. Andamento di queste prime 9 giornate alla mano, probabilmente avrei preferito partire a rilento e migliorare strada facendo, quando ti abitui a mangiare bene poi storci il naso quando ti viene servito ciò che realmente ti spetta. Probabilmente talvolta pecchiamo di personalità ed esperienza, in determinati momenti non com

prendiamo quando è il caso di gestire palla e accelerare la manovra con una determinata giocata. Le partite vanno viste sempre nella loro interezza, motivo per cui oggi la mia disamina sarebbe stata la stessa anche in caso di vittoria. Sia chiaro che il sottoscritto non vuole prendere per i fondelli nessuno, per indole io affronto sempre la realtà dei fatti. Parlo costantemente con il ds e la dirigenza nella sua totalità, a prescindere dai risultati ottenuti. Ora il calendario ci pone dinanzi la capolista Catanzaro, una sfida che dovremo affrontare con la consapevolezza del valore della gara. Non voglio parlare retoricamente della pressione, fondamentale in queste circostanze è ricordare che nessuno parte sconfitto e non andremo di certo al Ceravolo a fare una gita. Avremo pochi giorni per valutare le condizioni dei ragazzi, alcuni oggi hanno stretto i denti e altri erano in panchina pur non essendo in buone condizioni. Ci aspetta una battaglia, i miei uomini sanno di dover onorare la maglia che indossano». Pur avendo riacciuffato il pari nel finale, è soddisfatto a metà Fabio Gallo, mister del Foggia. «Di certo non abbiamo rubato nulla – ha evidenziato il trainer dei satanelli –, i miei uomini hanno disputato una partita straordinaria che è stata condizionata da una serie di episodi. In primis l’arbitraggio ha influenzato l’andamento della gara, la prima ammonizione di Vuthaj è stata letteralmente inventata e la seconda è stata eccessiva. In secondo luogo, abbiamo incassato gol su un’azione in cui Malomo era uscito in proiezione offensiva e abbiamo lasciato a Santos la possibilità di colpire, altrimenti la Juve Stabia non avrebbe mai segnato. Al netto delle occasioni create e della traversa colpita sul risultato di 0-0, forse avremmo meritato anche più di 1 punto. Da quando sono subentrato non ho lavorato solo sul piano psicologico, ho voluto riaccendere il cuore e dare concretezza a questa squadra optando per un solido 3-5-2. Pazienza se in questa fase sto sacrificando dei calciatori di qualità, ciò che è davvero fondamentale è che chi resta in panchina viva le gare da tifoso e sia poi pronto a dare il proprio contributo quando subentra. La forza di una rosa è determinata dalla consapevolezza che ogni componente deve sentirsi parte del progetto, solo così si potrà risalire la china». Il calendario non conosce soste, sabato si tornerà in campo, mentre le due formazioni si troveranno nuovamente di fronte al Menti il prossimo 2 novembre nella Coppa Italia di categoria.

Juve Stabia - Foggia 1-1. Non basta la superiorità numerica, vespe e satanelli si dividono la posta


Juve Stabia - Foggia 1-1, le foto da bordocampo

martedì 18 ottobre 2022 - 19:39 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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