La Juve Stabia brinda ad un Natale da sogno. Il netto successo ottenuto con il risultato di 3-0 contro la Fidelis Andria ha consegnato ai tifosi una squadra determinata e sicura dei propri mezzi a coronamento di un continuo percorso di maturazione. «La prestazione è stata molto positiva – sorride mister Fabio Caserta –, ci è mancata solo un po’ di cattiveria in più dopo la rete di Canotto anche se in definitiva non abbiamo mai corso pericoli se non in occasione del palo colpito dal club pugliese in pieno recupero. In serie C può capitare di commettere l’errore di abbassare inconsapevolmente il ritmo dopo esser passati in vantaggio, dunque è fondamentale essere più egoisti sotto porta quando si hanno occasioni come quella di Mastalli per chiudere la partita. La squadra sta lanciando evidenti segnali di crescita, continuando a lavorare potremo migliorare anche su quegli aspetti ora carenti. Personalmente sono compiaciuto anche dalla rabbia mostrata da Simeri al momento del 3-0, questo tipo di reazioni dimostra la fame dei ragazzi e può solo far piacere a noi allenatori che di volta in volta siamo chiamati ad operare delle scelte». Tra queste quella di tornare a quel 4-2-3-1 che ha esaltato le doti di uno Strefezza in costante crescita. «Gabriel è un calciatore giovanissimo, non mi sorprende che, complici anche alcuni fastidi fisici, abbia avuto bisogno di un po’ di tempo per catapultarsi in questa nuova realtà. Come lui merita un plauso Bachini, il quale è divenuto un nostro punto fermo dopo esser stato relegato in panchina da Allievi e Redolfi durante le prime 8 giornate. Questo è un gruppo fantastico in cui i calciatori di esperienza come Morero, Matute e Papon
i stanno insegnando tantissimo ai più giovani contribuendo alla compattezza di un organico affamato di risultati. In tal senso la festa di Natale della scorsa settimana è stata straordinaria, non ricordo di aver assaporato un tale clima di festa nella mia carriera». La sosta imposta dal calendario alla Juve Stabia alla seconda giornata proietta le vespe direttamente al 21 gennaio. «Ora ci godremo queste festività per poi tornare in campo più arrabbiati di prima – sottolinea Caserta –, di certo non tireremo il freno proprio ora. Regali da Manniello sotto l’albero? Un bel panettone con una bottiglia – ride il tecnico gialloblù –, al resto penseranno gli addetti ai lavori. Il percorso dinanzi a noi è lunghissimo, penseremo solo al campo. I tifosi? Con la Fidelis erano in numero maggiore sugli spalti rispetto alle ultime gare, starà solo a noi convincerli a gremire il Menti in occasione delle prossime partite». In casa pugliese ammette la veridicità del verdetto del campo Aldo Papagni. «La Juve Stabia ha meritato di vincere – spiega il trainer ospite –, spiace solo non aver capitalizzato le occasioni create per ristabilire la parità dopo il gol di Canotto. Nella ripresa il rigore dubbio assegnato alle vespe ci ha tagliato definitivamente le gambe offrendo ai nostri avversari un ulteriore vantaggio di cui non avevano bisogno alla luce di quanto visto in campo. Da par nostro possiamo solo stringere i denti cercando di recuperare gli assenti in vista della sfida contro il Siracusa, l’ennesima contro una formazione di alta classifica da quando sono tornato ad Andria. Poi a gennaio vedremo cosa accadrà». In fondo il cammino è ancora lungo.