Brillanti nel primo tempo, irriconoscibili nella ripresa. Le vespe compiono un mezzo passo falso al Menti, facendosi raggiungere dalla Fidelis Andria e sprecando una ghiotta occasione per accorciare rispetto alle zone alte della classifica. Il pareggio ha un sapore amaro, ma descrive perfettamente l'andamento di una gara condotta con autorità per 45 minuti e gettata quasi alle ortiche nel finale. Il gol del vantaggio porta la firma di Arcidiacono, poi Grandolfo nel secondo tempo pareggia i conti e sfiora il ribaltone in due occasione prima della rete annullata a Gomez in pieno recupero per dubbio offside. Il calo psicofisico, tuttavia, è fisiologico in virtù delle rotazioni ridotte a disposizione del tecnico stabiese, costretto a schierare gli stessi undici ormai da diverse gare. Zavettieri non rinuncia al 4-4-2 che ha offerto finora garanzie importanti alle vespe. Davanti a Polito, dunque, agiscono Polak e Migliorini con Romeo e Liotti sulle corsie laterali; Obodo e Favasuli compongono la linea mediana, mentre Arcidiacono e Contessa fungono da esterni di centrocampo, pronti a rifornire le punte Nicastro e Gomez. D'Angelo, invece, si affida al 5-3-2 e consegna le chiavi dell'attacco al giovane Morra e all'ex baby talento Grandolfo per provare a scardinare la difesa gialloblù. La prima azione degna di nota è di marca stabiese. Al 5' Contessa duetta con Gomez e prova la conclusione dal limite dell'area, ma non trova la coordinazione giusta e la sfera termina lentamente a lato. I ritmi del match sono piuttosto blandi e le emozioni latitano. Al 22' gli ospiti si rendono pericolosi con un gran sinistro di Cortellini dalla distanza che, complice una deviazione, spiazza Polito, ma la traiettoria grazia comunque l'esperto portiere gialloblù e la palla termina di poco oltre la traversa. Al 23' Nicastro, servito da Romeo, dopo un'imperiosa elevazione svetta di testa anticipando Fissore, ma non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. La grande occasione per le vespe arriva, però, al 27': sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, Contessa crossa al centro verso Liotti, il quale a tu per tu con Poluzzi colpisce di testa troppo centralmente consentendo al portiere dei pugliesi di respingere in angolo. Contessa si incarica della battuta e con un tiro-cross colpisce clamorosamente il palo, sulla respinta si avventano in tre, ma una folata di vento fa assumere alla palla una traiettoria beffarda e Poluzzi è costretto a smanacciare la sfera da terra per evitare il più rocambolesco dei gol. La doppia clamorosa occasione fallita dai gialloblù non abbatte le vespe e al 35' arriva il meritato vantaggio. Liotti dalla trequarti prova un cross spiovente su cui si avventa sul secondo palo Aricidacono, il quale da posizione defilata con uno splendido tiro al volo infila la sfera nell'angolo opposto alle spalle di Poluzzi facendo esplodere il Menti. L'Andria va in bambola e al 38' Nicastro in contropiede serve in profondità Gomez, che a tu per tu con Poluzzi perde l'attimo e si fa ipnotizzare dal portiere biancazzurro, abile nel respingere in corner. La gara ora è vibrante e al 41' Onescu riceve palla al limite dell'area e fa partire un missile che si stampa sulla traversa a Polito ormai battuto, facendo tremare i tifosi assiepati nella curva san Marco alle spalle dell'estremo difensore gialloblù. Dopo 1' di recupero l'arbitro fischia la fine della prima frazione di gioco, che si chiude con le vespe meritatamente in vantaggio di un gol grazie al gioiello firmato da Arcidiacono. In avvio di ripresa, l'Andria inizia a spron battuto per cerca
re di ristabilire la parità e al 5' Piccinni con un gran tiro dalla distanza sfiora la traversa. La Juve Stabia risponde al 6' con un rasoterra di Contessa dopo uno schema su calcio piazzato con la complicità di Arcidiacono, ma Poluzzi intuisce e in tuffo sventa il pericolo. Al 13' però arriva la beffa. Polak buca un traversone apparentemente innocuo dalla destra e Grandolfo di testa colpisce a rete indisturbato, regalando il pareggio ai pugliesi. Zavettieri corre ai ripari, rimpiazzando Favasuli con De Risio, ma sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi con il solito Grandolfo che, servito da Cortellini, spara a lato da ottima posizione graziando l'incerta difesa gialloblù. Le vespe sembrano imbambolate e Grandolfo al 21' fallisce un'altra ghiotta occasione per ribaltare la partita, colpendo il palo con un colpo di testa da centro area che coglie nuovamente impreparata la difesa stabiese. Zavettieri si accorge del momento di difficoltà dei suoi e decide di coprirsi, inserendo al 28' Carrotta al posto di Arcidiacono, ma poco dopo cambia strategia e al 34' sostituisce Romeo con Vella. Al 36' Contessa si guadagna un corner dalla sinistra e si incarica di batterlo, Gomez anticipa tutti svettando di testa sul primo palo, ma non riesce ad inquadrare la porta e la palla termina di poco a lato. Al 38' ci prova il nuovo entrato De Risio con un destro dal limite potente ma impreciso che si spegne sul fondo. Al 42' Cortellini fa tremare Polito con un calcio di punizione da posizione defilata che sfiora l'incrocio dei pali e un minuto dopo un'incertezza del portiere gialloblù nel respingere la conclusione dalla distanza di Piccinni regala a Grandolfo una grande occasione per portare in vantaggio gli ospiti, ma l'attaccante pugliese spedisce incredibilmente la palla oltre la traversa a porta pressoché sguarnita. Al 45' Vella serve Gomez che, complice la deviazione di un difensore, riceve palla in area e supera Poluzzi, ma l'assistente ravvisa l'offside e induce l'arbitro ad annullare la rete. Al 48' ancora Gomez prova una conclusione dal limite dell'area che sfiora il palo alla destra dell'estremo difensore ospite. Si tratta dell'ultima emozione di un match vibrante che si conclude con un equo pareggio. Le vespe, dopo un primo tempo scintillante, crollano nella ripresa, lasciandosi travolgere dalla Fidelis Andria, che sfiora persino il colpaccio nel finale con Grandolfo, autore del gol del pareggio ma sprecone nelle battute conclusive della gara. Prosegue dunque la striscia positiva della Juve Stabia, ma stavolta il punto ha un sapore amaro e a Messina le vespe sono chiamate a riscattare questo secondo tempo decisamente sottotono.
TABELLINO
JUVE STABIA (4-4-2): Polito; Romeo (33' s.t. Vella), Polak, Migliorini, Liotti; Arcidiacono (28' s.t. Carrotta), Obodo, Favasuli (13' s.t. De Risio), Contessa; Nicastro, Gomez. All.: Zavettieri.
FIDELIS ANDRIA (5-3-2): Poluzzi; Tartaglia, Aya, Stendardo, Fissore, Cortellini; Bisoli (45' s.t. Matera), Onescu, Piccinni; Grandolfo, Morra (18' s.t. Cianci). All.: D'Angelo.
ARBITRO: Andrea Capone di Palermo
ASSISTENTI: Domenico Campitelli di Teramo – Nello Grieco di Macerata
MARCATORI: 35' p.t. Arcidiacono (JS); 13' s.t. Grandolo (FA)
AMMONITI: Liotti, Obodo (JS); Fissore, Cortellini (FA)
CORNER: 6 - 6
NOTE: 1' rec. p.t.; 3' rec. s.t. - 873 spettatori per un incasso di € 9980,00