Juve Stabia

Juve Stabia - Ferrara, semplice omonimia?

Il nuovo tecnico delle vespe, protagonista della storica promozione in massima serie della Salernitana nel 1998, è rimasto nel cuore dei tifosi granata.

di Davide Soccavo


   Ferrara II e Ferrara I (Foto dal web)

Ieri mattina è ufficialmente iniziata la nuova stagione delle vespe. La Juve Stabia ha deciso di cominciare la sua nuova avventura, partendo dal duo formato Caserta-Ferrara. Una scelta intelligente, vista la possibilità di un confronto nel corso del campionato, al fine di migliorarsi e soprattutto correggersi avvicenda. È ancora presto per parlare di obiettivi, essendo una squadra rifondata e considerati anche i problemi legati alla società, di cui il presidente Manniello si è fatto carico. Tuttavia, il peggio è passato e la Juve Stabia ottiene l'autorizzazione per la spalmatura dei debiti verso l'erario.   A breve partirà anche il bando per la sostituzione del manto erboso del Romeo Menti. Tornando ai due allenatori, Caserta è da 5 anni diventato l’idolo indiscusso dei tifosi stabiesi. Ma vediamo insieme il suo “socio”, che supporterà il nuovo tecnico sia tatticamente che agonisticamente durante l’anno sportivo, considerato che Fabio, non essendo in possesso dell’apposito patentino da allenatore, sarà il suo assistente ufficiale.  Non sarà di certo paragonabile all’ex giocatore di Napoli e Juventus, nonostante il nome, ma Ciro Ferrara, è stato considerato dai tifosi della Salernitana molto più d’un semplice vice-allenatore. Alcuni sostengono sia stato un vero e proprio pezzo di storia della società granata. Con lui la squadra ha fatto notevoli progressi e due salti di categoria, dalla C1 alla storica promozione in A. A Salerno Ferrara ha giocato più di 200 partite da giocatore e detiene il record di presenze con la squadra granata. Avrà qualcosa a che vedere con il celebre Ferrara dei tempi di Maradona? È possibile che lui e il suo omonimo si siano incontrati nel corso della loro carriera da cal

ciatori? Ebbene si, e non solo! Sono entrambi cresciuti nelle giovanili del Napoli. Per distinguerli, lui era Ferrara I e l’attuale tecnico gialloblù Ferrara II, poiché l’ex giocatore e allenatore della Juve era nato qualche mese prima. Secondo alcune fonti, pare con gli arbitri all'appello prima di una partita nasceva sempre qualche equivoco, per cui in squadra sarebbero stati dati loro dei soprannomi: Ferrara I era Stielike, perché ritenevano assomigliasse al forte difensore tedesco e il II era semplicemente don Antonio, forse per una qualche somiglianza con il celebre Antonio De Curtis. La storica promozione in A avvenne nel 1997-98, quando in panchina sedeva Delio Rossi. Il tecnico delle vespe, però, quell’anno era a Palermo, ma fu proprio Delio a richiederlo in maglia granata, rendendolo poi il protagonista di quella che fu un annata storica. Ferrara lo considera ancora oggi come un grande allenatore, dato che questo aveva già conquistato la Serie B con la Salernitana nel 94’, battendo, ironia della sorte, proprio la Juve Stabia di Musella e Onorato nella finale play-off disputata al San Paolo di Napoli. Ormai i tempi sono cambiati. Adesso Ferrara il secondo insieme a Fabio Caserta ha una nuova squadra da pilotare, la quale si è da subito messa all’opera sul campo sportivo di Fiuggi. Ci auguriamo ovviamente che il mister sappia fare altrettanto bene, così come ha fatto il primo Ferrara nel corso della sua carriera da allenatore. Nel frattempo Mario Marotta saluta ufficialmente le vespe. La Casertana ha contrattualizzato l’esterno offensivo ex Frattese. Ufficializzato un nuovo arrivo: si tratta di Pietro Dentice, terzino destro classe 95’, che ha vestito le maglie di Akragas, Reggina e Siracusa, quest’ultima indossata quest’anno ed ottenendo ben 25 presenze.

Juve Stabia - Squadra partita per il ritiro. Redolfi: «Mi ispiro a Nesta»


martedì 18 luglio 2017 - 09:41 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Juve Stabia