La fascia di capitano al braccio non è stata casuale. Francesco Favasuli riavvolge il nastro del match pareggiato 1-1 contro il Cosenza con la saggezza propria di chi ha combattuto cento e più battaglie. “Dobbiamo guardare avanti con ottimismo senza crearci alibi – spiega il centrocampista classe ’83 –, è inutile star lì a guardare alle assenze anche se sono tante e di spessore. Anche contro i calabresi siamo stati puniti al minimo errore, dovremo guardarci dentro al fine di comprendere se si è trattato di una questione psicologica o atletica. È palese che in questa fase ci manca quella qualità su cui questa rosa potrebbe contare con l’organico al completo, dobbiamo solo affidarci a Dio ed al lavoro per uscire da questa situazione. Per ora teniamoci stretto questo punto”. La tifoseria non ha tuttavia gradito l’aver nuovamente mancato l’appuntamento con i 3 punti. “Le critiche e gli elogi fanno parte di questo mestiere, in quanto più anziano mi assumo tutte le responsabilità di ciò che accade alla Juve Stabia. La fascia di capitano è relativa anche se mi riempie il cuore di orgoglio indossarla in un club tanto glori
oso, sta a me ergermi a scudo dei più giovani per trascinare la squadra con grinta e determinazione. Ho scelto questa società per onorarne i colori, ho spiegato ai più giovani che indossiamo la maglia della gente ed è per rendere felici loro che dobbiamo combattere con l’obiettivo di vincere tutte le battaglie”. Di positivo vi è l’approccio con Zavettieri e il suo 3-4-3. “Non è un modulo semplice da interpretare, sono comprensibili le sbavature del primo tempo dopo soli quattro giorni di allenamento. Con il tempo riusciremo ad esprimerci su ottimi livelli anche con questa chiave tattica, d’altronde il mister è stato chiaro e deciso sin dal primo momento. Chi cerca di inventarsi le cose distrugge tutto, il calcio è una scienza semplice e Zavettieri la rende tale. È molto preparato, mi ha colpito positivamente sin dal primo incontro. Tengo a sottolineare che anche Ciullo era preparatissimo, purtroppo ha pagato i nostri continui errori. Il presente ora ci ha messo dinanzi un nuovo tecnico ed è con lui che dovremo rialzare la testa sin dal match contro l’Akragas”. Favasuli ha le idee chiare, sta alla Juve Stabia tramutarle in fatti.