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Juve Stabia - ESCLUSIVA, parla l'ex Rizza: «A Castellammare ho lasciato un pezzo del mio cuore»

«Anche nel 2011 la forza del gruppo si rivelò un'arma vincente. Il Coronavirus? Inutile riprendere i campionati. Nei dilettanti molti hanno famiglia e sono a casa senza percepire nulla.»

di Davide Soccavo


Chi porta in alto i colori gialloblù non sarà mai dimenticato. È il caso di Giuseppe Rizza, che tre giorni fa ha spento 33 candeline. Il terzino ha indossato la casacca delle Vespe nella stagione 2007/08 sotto la guida di mister Costantini. Sono 27 le presenze ottenute alle falde del Faito, più due reti messe a segno in occasione dei match contro Sangiovannese e Gallipoli. Prova del suo indissolubile attaccamento alla maglia è stata la decisione del classe 1987 di tornare nella città delle acque nel 2011. Solo 3 presenze con la rosa di Piero Braglia, quanto basta per contribuire alla storica promozione in Serie B. Questo e altro di quanto ci è stato gentilmente raccontato dal giocatore, che è stato a nostra disposizione per rispondere alle seguenti domande.


Innanzitutto ti facciamo gli auguri di buon compleanno, seppur in ritardo. Sei soddisfatto della tua carriera da professionista? Hai ancora traguardi da raggiungere?

Buongiorno a tutti e grazie per gli auguri.. Si sono molto soddisfatto per mia umile carriera anche perche tutto ciò che ho fatto è stato senza aver ricevuto regali.

Hai preferito militare in serie "minori" pur di non lasciare la tua terra natia. C'è un legame che va oltre l'ambizione di militare in campionati superiori come in passato hai fatto con Nocerina, Juve Stabia e Livorno?

Più che preferito è stata una scelta forzata dovuta alle mie operazioni al ginocchio che purtroppo mi hanno costretto a scendere di categoria. Prima nessuno ti garantiva nulla, oggi se ti fai male sei più tutelato e magari strappi un altro anno di contratto, quindi ritornare in Sicilia è stata una scelta dettata da altri fattori.. Ma giocare ad alti livelli come Juve Stabia Livorno Nocerina Pergocrema Arezzo ecc, per me è stato motivo di orgoglio.

Tornando a

l presente, è un periodo difficile per l'Italia. Il Covid-19 ha messo in ginocchio il paese e il calcio italiano. Credi ancora in una ripresa dei campionati?

Parlando del presente credo che il covid 19 ha messo in ginocchio tutti, ma parlando del calcio penso che sarebbe inutile riprendere per poche partite,non avrebbe senso.. Bisogna programmare ora per la prossima stagione.. Nei professionisti è molto più semplice avendo contratti, ma nei dilettanti? Molti hanno famiglia e sono a casa senza percepire nulla. Bisogna fare qualcosa per loro.

27 presenze nel 2008 con la Juve Stabia  e due gol. Poi sei arrivato alla corte di Piero Braglia e hai contribuito alla promozione in B nel 2011. Il ricordo più bello che hai di Castellammare.

Bhe a Castellammare ho lasciato un pezzo del mio cuore aldilà delle partite, dei gol o degli allenatori, tutto è stato UNICO,dalla salvezza in serie c1 alla promozione in serie B. I ricordi più belli:i due gol contro Sangiovannese e Gallipoli in primis e la promozione in serie B, ma ne potrei citare all'infinito.

Le Vespe hanno ripetuto l'impresa l'anno scorso, posizionandosi prime nella graduatoria. Ti aspettavi un traguardo simile con il ritorno in squadra del tuo ex compagno Mezavilla? Che rapporto avevi con il brasiliano?

Seguo sempre la Juve Stabia e vederla lottare e ripetere la cavalcata per la promozione e stato emozionante.. Ovviamente con e soprattutto grazie a Mezavilla grande uomo prima che grande giocatore.. Avevamo un bel rapporto, ma sopratutto eravamo un gruppo molto unito anche per chi giocava poco e forse è stata l'arma vincente.. Ringrazio tutti, ma soprattutto la città di Castellammare e i tifosi della Juve Stabia per tutto, ringrazio ancora voi e vi auguro una buona e serena Pasqua.. Forza Juve Stabia

VIDEO - 26/8/2007 - I saluti di Peppe Rizza


sabato 11 aprile 2020 - 13:21 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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