Una prestazione di grande coraggio, come sottolineato da mister Dionisi, che ha commentato la sconfitta rimediata al Barbera dal suo Empoli. I toscani saranno gli avversari di domani della Juve Stabia di mister Ignazio Abate.
Reduci da tre sconfitte, una vittoria e un pareggio nelle ultime cinque partite, agli azzurri manca una vittoria casalinga dallo scorso 29 novembre. Alle Vespe l’arduo compito di non interrompere la striscia di risultati positivi in chiave salvezza.
«Il nostro campionato sappiamo che è questo – spiega il tecnico azzurro nel post gara – dobbiamo continuare a guardare avanti. La partita con la Juve Stabia è difficile, ma lo sono tutte. Anche oggi lo è stata per il Palermo, che veniva da cinque vittorie in casa e zero gol subiti. Oggi non sembrava lo stesso Palermo: il merito è dei ragazzi. Ora dobbiamo recuperare energie».
Non arrivano buone notizie dall’infermeria per l’Empoli: Ghion e Moruzzi sono da considerarsi indisponibili per la gara di domani. «Purtroppo credo che Ghi
on non ci sarà: è uscito anzitempo per un problema fisico, probabilmente muscolare. Dovremo recuperare energie con chi ha giocato e mantenere alta l’intensità con chi non ha trovato spazio. Non ho dubbi su chi è rimasto fuori: oggi dalla panchina volevano partecipare tutti, erano molto coinvolti. Speriamo di continuare con prestazioni di questo tipo, con coraggio, aggiungendo però anche i risultati».
Due gare casalinghe per l’Empoli, due trasferte consecutive per la Juve Stabia: si preannuncia una settimana intensa per entrambe le compagini. Per le Vespe, però, il Castellani rappresenta anche una sfida alla storia. Un tabù che dura da 31 anni e che resiste dall’ultima, storica affermazione gialloblù risalente al campionato di Serie C 1995, quando la squadra guidata da Stefano Agresti espugnò Empoli grazie alla rete di Bertuccelli. Domani la Juve Stabia proverà a riscrivere quella pagina, con l’obiettivo di dare continuità al proprio cammino e rafforzare ulteriormente la corsa salvezza.