Non sarà una settimana semplice per Savini quella che accompagnerà la Juve Stabia al derby di mercoledì contro l'Aversa Normanna. I gialloblù, orfani degli squalificati Di Carmine e Ripa, saranno chiamati a ridisegnare l'attacco con un dubbio amletico alla base. Riconfermare il 4-4-2 vorrebbe infatti dire puntare tutto su un Gomez che, al di là della doppietta realizzata proprio all'andata per amore della cabala, non disputa un match dal primo minuto da mesi e si ritroverebbe oltretutto a far coppia con Nicastro per un tandem tutto da verificare. Unica altra opzione, con tutta probabilità al momento più affidabile, potrebbe esser rappresentata dal ritorno al 4-3-3 con Gammone e Lepiller esterni e lo stesso Nicastro punta centrale. Chi difficilmente vedrà il campo contro i casertani a prescindere dal modulo sarà un Carrozza che sembra aver perso lungo il tragitto l'esplosività dimostrata durante le prime gare in gialloblù che lo hanno visto mandare in ben due occasioni Di Carmine in gol. Per lui si profila un turno di riposo che sarà chiamato a sfruttare quel Lepiller alla ricerca di se stesso dopo le ottime prestazioni offerte in autunno. E non è escluso che Savini decida di puntare sull'esperienza di Caserta a centrocampo in coppia con Maiorano e La Camera per giocarsi il tutto per tutto in un derby che deciderà con tutta probabilità il destino del tecnico: dovesse fallire, la dirigenza potrebbe sfruttare i circa dieci giorni che separerebbe la squadra dal prossimo match per cambiare guida tecnica anche se il vero problema, stando alle ultime prestazioni, se
mbra essere rappresentato dai calciatori più che dalle guide. Ad influire è sin qui soprattutto un mercato di gennaio che ha apportato un effettivo miglioramento solo grazie a Maiorano, mentre Burrai ha dilapidato 2 punti a Barletta riscattandosi solo parzialmente contro la Paganese e Carrozza è solo il lontano parente dell'esterno tutto talento e grinta che ai tempi del Varese convinse l'Atalanta a portarlo in serie A. Per non parlare di una condizione atletica a dir poco approssimativa che ha portato i galoppanti puledri gialloblù dell'andata a marciare al ritorno al ritmo di una marcia funebre. Quella che per Zeman è stata per anni la primavera, per Pancaro è stato l'autunno con la differenza che, contrariamente al metodo del boemo, la Juve Stabia è crollata nel momento clou anziché accelerare. I prossimi tre derby proprio in questa fase rappresentano un crocevia tanto determinante quanto atroce per una squadra che avrà a che fare anche con la carica delle tifoserie avversarie che si faranno sentire soprattutto contro Savoia e Salernitana. Tre derby per decidere una stagione conquistando almeno 7 punti alla luce del doppio appuntamento al Menti. Altrimenti al patron Manniello non resterà che piangere.
Intanto la Juve Stabia, attraverso una nota stampa, ha ringraziato il Foggia Calcio per la stupenda accoglienza ricevuta allo Stadio "Zaccheria". Fin dall'arrivo, "siamo stati accolti con la massima cortesia e professionalità da tutta la dirigenza e dai collaboratori del club rossonero" recita il comunicato della società gialloblè.