Tanta amarezza nella notte del Vigorito da una parte. Dall’altra la meritata vesta di una squadra che rivive un sogno dopo due anni. Una partita che sa di deja vu: primo tempo, e forse di più, la Juve Stabia ha dominato sotto tutti i punti di vista e si è persino ipotizzato che nella ripresa non si sarebbe accontentata di un pari.
Quando si dice, il destino. È bastata una piccola disattenzione affinché Marco Sau, l’indimenticabile ex della notte del Marassi del 2011, approfittasse e segnasse il suo nono gol in campionato, un gol che rimarrà nella s
toria del club sannita. Inevitabilmente si complica la corsa salvezza, con due punti di distacco dai play-out. L'unico imperativo delle prossime sette partire sarà quello di non perdere.
Guardando il bicchiere mezzo pieno, le Vespe hanno saputo tener testa alla capolista, segno che è tornata quella cattiveria che mancava una settimana. Vedremo se basterà a fermare la Salernitana di Ventura nel secondo derby di venerdì sera. I granata si tengono stretti il pareggio (un rocambolesco 3 a 3) con la Cremonese, riacciuffato dopo essere andati sotto nel primo tempo.