L'approdo di Zavettieri sulla panchina ha rilanciato vertiginosamente le ambizioni della Juve Stabia, stabile ora in posizioni di classifica piuttosto tranquille grazie agli otto punti conquistati nelle ultime quattro gare contro avversari, tra l'altro, ben più titolati rispetto alla compagine gialloblù. La sciagurata gestione Ciullo aveva prodotto appena quattro punti in sei gare, frutto di un'unica vittoria, un pareggio e ben quattro sconfitte. Con Zavettieri in panchina sono arrivati due vittorie e due pareggi, un bottino all'altezza di una squadra che potrebbe ambire persino ad un traguardo più ambizioso rispetto ad una comoda salvezza. Il dato statistico più impressionante riguarda le reti subite, appena due in quattro gare (media 0,5 a partita), a fronte dei nove gol incassati durante le sei partite (media 1,5 per ogni match) della precedente gestione. Con Ciullo in panchina le vespe non sono mai riuscite a tenere inviolata la
propria porta, né hanno mai regalato ai propri tifosi la gioia di un successo tra le mura amiche, mentre Zavettieri detiene attualmente l'invidiabile record di zero gol subiti in trasferta e di una vittoria prestigiosa al Menti contro il blasonato Catania. Il nuovo tecnico ha costruito le sue fortune proprio sul reparto arretrato, un autentico bunker capace non solo di contenere le avanzate altrui ma anche di mettere a referto gol e assist decisivi per le sorti delle vespe. La cura Zavettieri, tuttavia, non è servita a sbloccare gli attaccanti, ancora all'asciutto dopo l'exploit di Catanzaro. Se però con Ciullo le reti realizzate furono appena quattro in sei gare, con il mister calabrese il bottino è di cinque gol messi a segno in quattro gare, a testimonianza delle risorse inedite a cui l'ex tecnico del Bari sta attingendo per risollevare la Juve Stabia e dare al campionato delle vespe una fisionomia ben più incoraggiante.