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Juve Stabia - De Giorgio: «Tre partite decisive per la classifica. A Cremona vogliamo giocarcela»

Il tecnico gialloblù presenta la sfida contro la Cremonese: «Dobbiamo legare le prestazioni ai risultati». Possibile turnover nel tour de force, fiducia in Vukovic e buone indicazioni da Douglas e Maistro. Sabato atteso anche il sostegno dei tifosi stabiesi in trasferta.


di Davide Soccavo


Mister Pietro De Giorgio è intervenuto nella sala stampa dello stadio Romeo Menti per rispondere alle domande dei giornalisti e presentare la prossima sfida della Juve Stabia. Dopo il successo casalingo contro il Südtirol, le Vespe sono attese sabato alle ore 15 allo stadio Zini, dove affronteranno la Cremonese, formazione retrocessa dalla Serie A e dotata di un organico di grande qualità.

Una gara impegnativa per i gialloblù, che arrivano all'appuntamento con il morale alto dopo aver conquistato la prima vittoria casalinga. L'obiettivo è proseguire la striscia positiva e dare continuità ai risultati, in un momento della stagione che potrebbe rivelarsi particolarmente importante per la classifica.

Tre partite in una settimana: possibile turnover

Il calendario propone tre impegni ravvicinati, una situazione che potrebbe spingere il tecnico a effettuare alcune rotazioni. De Giorgio, tuttavia, non ha ancora deciso se intervenire già nella trasferta di Cremona.

«Abbiamo tre partite da affrontare a distanza di quattro giorni l'una dall'altra, quindi i tempi di recupero ci sono. Sicuramente sto pensando di ruotare qualcosa, anche se non so ancora se lo farò già dall'inizio a Cremona oppure nella gara casalinga. Abbiamo tre partite difficili e ravvicinate, ma ci sono tanti ragazzi che stanno bene.

Dopo una vittoria come quella contro il Südtirol, ottenuta con l'atteggiamento e la determinazione mostrati dalla squadra, queste tre gare potrebbero rappresentare un momento significativo del campionato. Riuscire a conquistare punti in questo ciclo potrebbe cambiare il volto della nostra stagione, sia dal punto di vista del gioco sia da quello dei risultati.

La penalizzazione ha inciso in maniera importante sulla classifica e, al momento, i punti a disposizione sono quelli che abbiamo. Per noi è fondamentale muovere la classifica, perché ne abbiamo necessità. Non siamo più ultimi, ma siamo ancora in zona playout: dobbiamo quindi accompagnare le prestazioni con i risultati e farlo proprio in queste tre partite.

È già importante non ritrovarci più all'ultimo posto, una circostanza che ha dato fiducia soprattutto ai ragazzi. Li vedo più sereni e, tra virgolette, anche più orgogliosi di loro stessi. Il percorso è quello giusto, ma dobbiamo continuare a fare punti. Arriviamo da quattro risultati utili consecutivi, un buon cammino, ma le prossime tre partite saranno fondamentali soprattutto per la classifica».

«A Cremona per fare la nostra partita»

Il successo contro il Südtirol ha rappresentato una tappa significativa anche per lo stesso De Giorgio, che ha potuto festeggiare la sua prima vittoria casalinga alla guida della squadra. Il tecnico ha sottolineato l'importanza del risultato per il morale del gruppo e per il rapporto con la tifoseria, ribadendo la necessità di mantenere lo stesso spirito anche contro un'avversaria di alto livello come la Cremonese.

«È stata anche la mia prima vittoria in casa e la sensazione è stata davvero bella, perché cercavamo questo successo. Volevamo lanciare un messaggio chiaro a tutti, soprattutto ai nostri tifosi: la squadra c'è e ha tanta voglia di salvarsi. Il nostro obiettivo rimane questo.

È stata una bella settimana, durante la quale abbiamo lavorato bene e con un pizzico di leggerezza in più. Mi è piaciuto l'atteggiamento dei ragazzi. Sappiamo che sabato ci aspetta una partita importante contro una squadra che lo scorso anno ha disputato la Serie A e che dispone di un organico molto forte.

Per ottenere un risultato serviranno tanto lavoro e quel furore agonistico che contro il Südtirol ha fatto la differenza. Abbiamo studiato attentamente l'avversario: la Cremonese ha giocatori di grande qualità, a partire da Berti, ma non soltanto lui.

Noi dobbiamo continuare a fare la Juve Stabia. Non sappiamo fare altro: vogliamo proseguire il percorso intrapreso in trasferta, dove abbiamo dimostrato di saper affrontare ogni campo con personalità. Lo abbiamo fatto anche a Palermo e in altre occasioni, sempre con grande rispetto per gli avversari, ma senza rinunciare al nostro modo di giocare.

Andremo a Cremona per disputare una buona partita e provare a conquistare i tre punti. La nostra idea deve essere questa: continuare ad andare avanti con coraggio e determinazione».

Douglas e Bettella, segnali positivi

Tra gli aspetti più incoraggianti emersi nell'ultima gara ci sono le prestazioni di alcuni giocatori che, dopo un periodo di adattamento o di recupero fisico, stanno trovando una condizione migliore. De Giorgio ha espresso soddisfazione per la crescita di Douglas e Bettella, sottolineando il valore del lavoro svolto dallo staff.

«Sono molto contento di Douglas. È un ragazzo che abbiamo preso da un campionato estero e che arrivava da un percorso di recupero dopo un infortunio al collaterale. Lo abbiamo preparato fisicamente e aspettato. Credo che stia emergendo un giocatore importante, quello che aspettavamo e che speravamo di vedere. Contro il Südtirol ha disputato una prestazione significativa, soprattutto in un momento in cui abbiamo Scuderi indisponibile.

Anche Bettella è arrivato a fine mercato e si è messo subito a disposizione. Ha disputato le prime partite facendo bene, poi ha accusato un calo fisico, anche perché non aveva svolto la preparazione completa. Oggi, però, parliamo di un giocatore forte, che mi piace molto: sa giocare a calcio ed è una presenza silenziosa, ma importante per tutto il gruppo».

«Il lavoro sta dando i suoi frutti»

Il tecnico ha poi allargato il discorso al percorso di crescita della squadra, difendendo il lavoro svolto anche nei momenti più complicati e ribadendo la convinzione di poter migliorare ancora.

«È un percorso importante. L'ho detto anche nei momenti in cui ero maggiormente sotto pressione: sono sempre stato convinto del lavoro svolto,

perché sono qui tutti i giorni e vedo come stanno crescendo i ragazzi. I miglioramenti sono stati notevoli.

Proprio questa mattina parlavo con la squadra del lavoro difensivo che stiamo portando avanti, curando già dettagli importanti che normalmente si affrontano dopo sei o sette mesi di lavoro con un gruppo. Questo fa capire l'attenzione e il valore dell'organico a disposizione.

Per me è stata una sfida anche dal punto di vista tattico, perché ho trovato una squadra con caratteristiche di gioco diverse da quelle che avrei voluto proporre inizialmente. È stato come dover cambiare pelle, ma la cosa più importante è che ai ragazzi piaccia ciò che stiamo facendo.

Fuori casa, soprattutto, mi piace il coraggio con cui affrontiamo ogni avversario. Anche nelle partite perse, come quella di Palermo, la Juve Stabia è uscita dal campo a testa alta. Volevamo arrivare a questo livello di personalità e dobbiamo continuare così, perché abbiamo ancora ampi margini di miglioramento».

Tifosi al seguito: «Una responsabilità in più»

Sabato allo Zini è atteso anche il sostegno dei tifosi gialloblù, pronti a seguire la squadra in trasferta. Una presenza che rappresenta un valore aggiunto per il gruppo, come ha sottolineato De Giorgio.

«Sabato ci sarà una novità importante: torneranno i tifosi in trasferta. Ne avevamo già parlato prima della partita contro il Südtirol e molti hanno acquistato il biglietto. C'è chi si organizza in aereo, chi in treno, anche se qualcuno potrebbe essere penalizzato dagli scioperi e dalle difficoltà legate ai trasporti.

Avere i nostri tifosi al fianco è sempre motivo di grande piacere. Sapere che ci saranno anche fuori casa ci dà un senso di responsabilità in più ed è motivo d'orgoglio, soprattutto quando riusciamo a ottenere un risultato da festeggiare insieme. È una bella notizia per tutti e, in particolare, per noi».

Maistro, fiducia e responsabilità

Nel corso della conferenza stampa, De Giorgio si è soffermato anche su Maistro, giocatore che la società ha voluto riportare a Castellammare e che, secondo l'allenatore, sta mostrando segnali di maturazione, anche grazie a una posizione più avanzata in campo.

«Maistro è un giocatore che, insieme al direttore sportivo, abbiamo voluto nuovamente qui. Era svincolato e, parlando con il direttore, avevo individuato margini di crescita importanti.

Credo che, spostandolo più avanti, possa diventare un giocatore forte. L'ho visto giocare diverse volte a centrocampo e può ricoprire anche quel ruolo, perché è un calciatore che sa giocare a calcio e può adattarsi a più posizioni. Davanti, però, mi sembra abbia acquisito un maggiore senso di responsabilità: sa che deve essere determinante, sia in fase realizzativa sia nella rifinitura.

Quest'anno Maistro è arrivato alla conclusione almeno quindici o venti volte in queste partite e avrebbe potuto avere già diversi gol. Contro il Südtirol è andato davvero vicino alla rete, ma è stato un po' sfortunato.

Vedo come si allena e come è cresciuto: è un giocatore maturato, che oggi rappresenta un punto di riferimento nello spogliatoio e in campo per personalità e qualità. Deve però dare continuità alle prestazioni, perché non può permettersi di abbassare la guardia. Alle sue spalle ci sono compagni pronti a giocarsi il posto e la concorrenza è molto viva, soprattutto nell'ultimo periodo. Sono convinto che possa fare bene e mantenere questo livello per tutta la stagione».

Infortunati: le condizioni di Scuderi, Pietrangeli e Vismara

De Giorgio ha infine fatto il punto sulle condizioni degli indisponibili, spiegando che per alcuni dei giocatori infortunati sarà necessario attendere ancora prima di rivederli in gruppo.

«Scuderi ha ancora qualche problema: ha effettuato una risonanza nei giorni scorsi e ci vorrà più di una settimana. Pietrangeli ha iniziato a svolgere qualche lavoro individuale sul campo, ma avverte ancora un po' di fastidio. Lo stiamo monitorando attentamente e non è ancora rientrato in gruppo, quindi servirà altro tempo.

Anche Vismara è ancora fuori e non si è allenato con la squadra. Sta recuperando gradualmente, ma credo che dalla prossima settimana possa tornare a lavorare con il gruppo».

Portieri, fiducia a Vukovic

Infine, l'allenatore ha chiarito la situazione tra i pali, soffermandosi sull'infortunio di Vismara, sulle difficoltà attraversate da Boer e sulla prestazione convincente di Haendel, che potrebbe essere confermato anche nella prossima gara.

«È vero, Vismara si è infortunato proprio nel momento in cui avrebbe potuto giocare da titolare. In questo momento, però, dobbiamo rispettare ciò che ci dicono le sensazioni sul campo e le prestazioni.

Mi dispiace molto per Boer, perché credo che Vukovic abbia disputato un'ottima partita. È stato sfortunato nell'ultimo intervento, in occasione del gol subito. Ho voluto farlo riposare un po', anche per proteggerlo dalle critiche e da ulteriori polemiche. Ho ritenuto fosse giusto tutelarlo.

Haendel, invece, si è fatto trovare pronto. È un ragazzo del 2004, al debutto, ma ha giocato come se fosse già da due anni alla Juve Stabia. Ha fatto molto bene e credo sia giusto continuare a dargli fiducia, perché ha dimostrato di essere pronto. Ci sarà poi tempo per gli altri di giocarsi il posto».

La Juve Stabia si prepara dunque alla trasferta di Cremona con fiducia e consapevolezza del valore dell'avversario. La priorità resta dare continuità ai risultati, sfruttando l'entusiasmo ritrovato e la crescita del gruppo per compiere un altro passo importante nella corsa alla salvezza.


venerdì 23 ottobre 2026 - 08:47 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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