Fine anno, tempo di addii e bilanci in casa Juve Stabia. E' quello che prova a fare anche Daniele Paponi, bomber delle vespe che quest'anno ha trascinato con i suoi gol Castellammare in Serie B. Un anno storico, unico, forse irripetibile che l'attaccante di Ancona ha provato a raccontare su Instagram, prima di lasciare la città per le meritate vacanze estive. «A luglio, a 5 giorni dal ritiro non sapevamo ancora niente ma poi tutto ha avuto inizio ed è quel "ma" che ci porteremo per tutta la stagione. Ci ritroviamo a Fiuggi con una squadra da fare e con molte incognite: chi vuole andare via, chi viene, solite cose per noi MA già dai primi giorni di ritiro si vedeva qualcosa di speciale» spiega Paponi. «Il mister tanto per cambiare ci spaccava il c..o e noi zitti a lavorare. La voglia di fare sempre di più e, nonostante la stanchezza, tutti insieme la sera andavamo a fare un giro. Inizia la stagione finalmente, partite di coppa, campionato e noi che scendevano in campo sempre per vincere andare oltre e con il coro della curva che inizia ad entrare nelle nostre teste: "oooh MA che sta succedendo (L’ho scritto in italiano perché non so come si scrive in napoletano».
«MA noi andiamo avan
ti fino a concludere un girone di andata impressionante con la consapevolezza che poi sarebbe iniziato il ritorno e che tutti noi non volevamo fare come 2 anni prima dove la squadra si era sciolta nel momento più bello. MA noi siamo un’altra cosa. Si ricomincia a lavorare e a vincere MA soprattutto a non perdere (ovviamente abbiamo avuto dei momenti di difficoltà). Noi tutti uniti e sempre sul pezzo, con tutti che dicevano molleranno alla prima sconfitta». Secondo Daniele Paponi la svolta nella stagione della Juve Stabia è arrivata proprio dopo il ko di Catania con il rigore generoso concesso a Marotta e trasformato da Lodi: «Quella partita ci ha fatto capire che eravamo davvero i più forti. Sotto gli occhi di 16000 persone, in casa dell'ammazza campionato eravamo noi a giocare e loro ad avere paura. Abbiamo perso si, “MA quanto siamo forti”. Continuiamo il nostro percorso e purtroppo per gli altri non abbiamo mollato e siamo arrivati a conquistare una cosa impensabile e straordinaria che solo un gruppo come noi poteva farlo. Quel gruppo di uomini veri che sono riusciti ad entrare nella storia di questa società. A voi tutti dico grazie e buone vacanze con la speranza che sia solo un arrivederci».