Juve Stabia

Juve Stabia - Cosenza 1-2. Le emozioni di Piero Braglia. «La Curva mi ha fatto commuovere, amerò sempre Castellammare»

«I ragazzi hanno disputato una buona prestazione chiudendo le vespe e punendole con cinismo. Abbiamo caratteristiche importanti, su terreno di gioco degni possiamo affrontare chiunque»

di Gioacchino Roberto Di Maio


La commozione del condottiero gialloblù. Mister Piero Braglia, tornato per la prima volta al Menti da avversario in occasione del match vinto questo pomeriggio dal Cosenza, descrive con emozione palpabile l'accoglienza ricevuta nell'immediato prepartita. «Sono stati tremendi – afferma sorridente il trainer toscano alla guida della Juve Stabia dal 2010 al 2014 –, i tifosi della Curva sapevano benissimo che mi sarei commosso dinanzi a tanto calore. Allo stesso modo la società mi ha emozionato tantissimo consegnandomi quella maglia con su scritto “6 la nostra storia”, nulla cancellerà il bene che ci siamo voluti e che tuttora ci vogliamo a prescindere chiaramente dalle partite che esulano da tale discorso. Sarò sempre legato alla Juve Stabia e a Castellammare di Stabia». La gara ha rappresentato il classico capolavoro tattico del tecnico grossetano. «I ragazzi hanno offerto una prestazione positiva confermando di disporre anche di ottime doti di palleggio su terreni di gioco degni di cotal nome e non malridotti come quello del San Vito. Siamo stati bravi a chiudere ogni spazio come da nostra prerogativa sfruttando poi le opportunità avute, impresa non semplice se si considera che quando sono arrivato

il Cosenza aveva incassato numerosissimi gol. La nostra è una squadra che di tanto in tanto ancora risente delle difficoltà iniziali, i recenti risultati altalenanti sono frutto anche di un calo fisiologico che può starci quando rimonti dal penultimo posto alla zona playoff inanellando tra l'altro 5 vittorie consecutive. Ora ci attende un ciclo di finali da far nostro a tutti i costi per poter ottenere la qualificazione ad una post-season che si annuncia un torneo ad altissimo coefficiente di difficoltà. Per avere maggiori chances di successo bisogna arrivare secondi o vincere la Coppa Italia di Serie C, obiettivo quest'ultimo per noi sfumato a causa dei tantissimi torti ricevuti a Viterbo in semifinale. Similitudini tra questo Cosenza e la mia Juve Stabia? La presenza di giovani interessanti e uomini di spessore anche se per i rossoblù le pressioni e le aspettative sono molto più elevate. La rosa per far bene c'è, conterà soprattutto arrivar pronti fisicamente e mentalmente. Le vespe? La mano di Caserta è evidente, potranno dire anche loro la propria con un pizzico di buona sorte». E chissà che le strade non possano incrociarsi nuovamente quando la posta in palio sarà ben più alta.


Juve Stabia-Cosenza 1-2. Braglia rovina la Pasqua alle vespe, Calamai e Dermaku firmano il blitz dei silani


Juve Stabia - Cosenza 1 a 2 - Baglia: «Gli ultras l'hanno fatto apposta, per farmi piangere»

sabato 31 marzo 2018 - 20:00 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Juve Stabia