La Juve Stabia è stata penalizzata dagli episodi. Ne è convinto mister Fabio Caserta al termine del match perso 2-1 dalle vespe contro il Cosenza di Piero Braglia in un Menti semideserto. «Se fosse entrato il tiro di Strefezza staremmo a commentare una partita molto differente – spiega con rammarico il trainer gialloblù –, invece ci ritroviamo al cospetto di un ko frutto di questo mix letale di episodi sfavorevoli e nostre ingenuità. Sull'1-0 non siamo stati in particolare abili a mettere una pezza al passaggio in orizzontale sbagliato da Canotto, mentre in occasione del raddoppio ci siamo fatti sorprendere da uno schema sicuramente studiato in allenamento con un blocco che ha liberato Dermaku al colpo di testa. Peccato, quest'ultimo è stato l'avvenimento che ci ha letteralmente tagliato le gambe per dinamica e momento della gara». Già, perchè le vespe, orfane di Paponi, hanno poi faticato a rendersi pericolose. «I nostri avversari in alcuni frangenti si difendevano addirittura in otto, come quando nel finale Berardi è andato sul fondo trovando l'area affollata da calciatori del Cosenza. Quella rossoblù è una squadra cui è difficilissimo segnare, tant'è che se non erro ha subito appena 1 gol
nei 5 incontri precedenti, dunque posso solo complimentarmi con i ragazzi per l'impegno profuso e per l'aver riacceso la fiamma della speranza negli ultimi minuti. Paponi? Ha avuto un problema muscolare durante la rifinitura, ci auguriamo che non sia nulla di grave anche se la dinamica un po' ci preoccupa. La sua assenza si è comunque sentita per il nostro tipo di gioco, Daniele è un calciatore che partecipa maggiormente alla manovra rispetto a Simeri e Sorrentino che sono punte d'area che attaccano gli spazi. Meritano comunque un plauso tutti coloro che sono subentrati dimostrando di meritare fiducia pur giocando meno». Ora la testa è già al Catania. «Dovremo dare il massimo – ammette Caserta –, ci attende una autentica bolgia. Speriamo di avere la stessa reazione giunta quando, dopo il ko interno con il Bisceglie, espugnammo il Via del Mare di Lecce. Dovremo esser bravi a ricaricare le pile e ripartire subito, ci attendono 5 finali e mezza se consideriamo anche i 37 minuti da recuperare a Francavilla. La classifica è cortissima, non dovremo farci distrarre dai risultati e dalle penalizzazioni altrui, altrimenti rischiamo di gettare tutto alle ortiche. Siamo pronti a ripartire». La Juve Stabia guarda già alla prossima battaglia.