«L'amore è come la marea: quando si ritira lascia solo detriti». Figuriamoci, poi, se si adatta questa mezza citazione di Baglioni al mondo del calcio, nel momento in cui si è in pieno restyling di una squadra.
L' apertura del calciomercato è il tempo dei saluti. In casa Juve Stabia, al momento, quello degli addii sembrano poter prevalere su quello di benvenuto. Una Vespa pronta alla partenza è sicuramente Salvatore Sandomenico, arrivato alle Falde del Faito nel caldo torrido dello scorso Luglio per poi essere ceduto in prestito alla Viterbese nella sessione del mercato di Gennaio.
Con 4 reti all' attivo in 19 presenze con la casacca gialloblu e una serie di prestazioni più che positive, l' esterno classe '90 si era rivelato essere una delle pedine migliori dello scacchiere di Fontana ma, probabilmente, non abbastanza per meritarsi la conferma anche nella seconda parte di stagione. Ora l' attaccante, di ritorno dal prestito, potrebbe rescindere il contratto che lo lega fino a giugno 2019 al club stabiese e accasarsi altrove.
Nord - Sud - Ovest - Est? L' impressione è che Sandomenico debba aspettare ancora
un pò prima di prenotare il viaggio verso la sua nuova destinazione italiana. Il giovane napoletano, infatti, sembra essere finito nel mirino del Pisa, desideroso di ripartire alla caccia della serie B, della Carrarese, ma anche di due dirette avversarie nel Girone C, la Casertana e, stando ai rumors dell'ultima ora, il Lecce.
La storia d'amore tra le due parti è, quindi, davvero giunta ai titoli di coda?
Per la serie «E tu come stai?», sempre rimanendo a Baglioni. Sandomenico, sicuramente, in pieno relax, a godersi la sua estate africana. La dirigenza stabiese, magari, non benissimo dato che è chiamata a ricostruire una squadra competitiva per la prossima stagione con ancora tanti dubbi sulle spalle ma, potremmo dire, molto meglio se pensa alla cessione con un occhio al portafoglio. I riferimenti sono sempre quelli relativi all' enorme ingaggio di Sandomenico, del quale la società sarebbe felice di potersi liberare e dunque, sfruttare la situazione per monetizzare.
Tutto lecito, per carità. Qualche detrito, però, rimane perchè se lo spettacolo va avanti senza gli attori migliori, alla fine, rischia di rovinarsi.