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Juve Stabia - Colucci si presenta alla stampa: «Ringrazio la proprietà per la fiducia, io e il mio staff lavoreremo H24»

E sulla nuova Juve Stabia: «Voglio giocatori con spirito di appartenenza. Il valore che non può mancare è l’impegno totale.»

di Davide Soccavo


La Juve Stabia ha il suo condottiero. La società ha reso noto che Leonardo Colucci sarà il nuovo tecnico della prima squadra. Alla presenza del presidente Andrea Langella, del socio Giuseppe Langella, dell’amministratore unico Filippo Polcino e del neo direttore sportivo Giuseppe Di Bari, l’allenatore si è presentato ai media presso la sala stampa del Menti: «Ci tenevo a ringraziare la proprietà. Quando una proprietà si affida a un allenatore, la responsabilità è tanta. Tutto ciò che andremo a fare sarà sempre condiviso. L’importante è andare a prendere giocatori con spirito di appartenenza. Lo dico per esperienza calcistica: devono credere nel progetto e sudare la maglia.»

«Bisogna costruire e togliersi delle soddisfazioni, ma ci vuole pazienza. Ho avuto Ancelotti al suo primo anno da allenatore. Sette partite quattro punti a Reggio Emilia, poi sappiamo com’è andata.» per quanto riguarda il modulo. «L’anno scorso c’era un buon organico. Se una squadra gioca con dei principi, dai la possibilità di esprimersi con le proprie potenzialità e dunque non è questione di moduli. Il campo è sempre quello.» poi aggiunge: «questo è l’anno zero e da qui si riparte. Sette anni fa il direttore mi chiamò per andare a Foggia. Quindi per me Castellammare accorcia le distanze. Ricordo ancora quando da giocatore ho affro

ntato la Juve Stabia: ricordo il terreno di gioco che si mosse per gol che prendemmo, dinanzi a otto persone. Dev’essere l’atteggiamento della squadra che deve riportare gli spettatori allo stadio.»

Il messaggio ai tifosi: «conosco tutti i giocatori, ma nessuno ho mai allenato. Io, insieme al mio staff, lavoreremo h24. Lavorare per questi colori, che mi sono particolarmente vicini, poiché mi ricordano Verona. Preferisco che la gente mi apprezza per quello che sono e non per quello che vogliono sentirsi dire. Non parlo di rilancio. Ogni anno qualcuno mi propone un progetto diverso. So che ci sono pressioni, ma voglio che la gente sappia che la squadra non mollerà.» E sulla sua precedente esperienza a Picerno: «Ai ragazzi ricorderò il perché siamo qui e non perché abbiamo firmato un contratto. Serve il senso di appartenenza, non è importante quanto tempo resti qui, ma in quello che credi. Picerno? Nei play-off, avevamo fatto una grande partita, ma a volte ci sono tensioni e pressioni e talvolta nel calcio arrivano le squadre forti.» conclude dicendo: «Il valore che non può mancare è l’impegno totale. Sono un allenatore esigente, in primis verso me stesso perché mi chiedo sempre di fare qualcosa in più. Le idee sono chiare, ora dobbiamo vedere il mercato. Sappiamo che dobbiamo costruire una squadra di giovani e non giovani. Bisogna prendere giocatori che sposino il progetto.»


venerdì 3 giugno 2022 - 16:12 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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