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Juve Stabia - Colucci alla vigilia del match: «A Latina per fare una buona partita»

E sulla possibile amichevole con il Napoli: «sarebbe una festa per tutti noi. Per la città, per i tifosi e per i ragazzi.»

di Davide Soccavo


Mister Leonardo Colucci è salito questa mattina presso la sala stampa del R.Menti per rispondere alle domande dei media. Domani la trasferta di Latina, dove ad attendere le vespe ci sarà la compagine di mister Di Donato, reduce dalla sonora sconfitta di Potenza e desiderosa di riscatto. «Ogni squadra ha i suoi momenti di flessione –spiega in sintesi l’allenatore ai microfoni ufficiali del club-. Affrontiamo una buona squadra. Abbiamo preparato la partita con la massima determinazione e con la voglia di dare continuità ai risultati. Andremo a Latina per fare una buona partita, con la speranza di portare a casa il risultato.»

«Mi aspetto una squadra con la voglia di giocare la partita e di divertirsi. Un miglioramento, dovuto alla capacità di gestire determinate situazione. A volte non siamo in grado di gestire delle situazioni leggibili, ma i ragazzi si stanno impegnando per ovviare queste situazioni. Dobbiamo essere bravi a saperci difendere per poi contrattaccare. Una frase che ho detto il primo giorno ai ragazzi: “io sono perché noi siamo” e non il contrario. È un gruppo fantastico, perché si vede nei momenti di difficoltà. I ragazzi sono andati sempre forti, nonostante ci siano momenti nel calcio in cui tutto sembra andare male.»

«Quando intervengo sia sul singolo, che sul gruppo dimostro di essere alleato con il giocatore per l’errore commesso per far capire di non commetterlo più. Io dico spesso ai ragazzi che voglio sempre giocarla la partita e non farvi giocare dalla partita. Però delle volte quando ci lasciamo giocare dalla partita, serve equilibrio. Quei momenti capitano

nell’arco di 95 minuti. Chi ha più esperienza dev’essere bravo a capire certe situazioni e a dare consigli ai più giovani. Dobbiamo fare un passo in avanti e non solo come risultato, ma anche come concretezza di squadra. Un banco di prova che voglio vedere nei ragazzi.»

«Dell’Orfanello ha giocato e si è fatto trovare pronto. Lo stesso discorso per Vimercati. Sono ragazzi che danno tutto e devono crescere perché è un campionato tosto. La determinazione la devi avere a prescindere di chi sia l’allenatore. Cerco di spiegare ai ragazzi, soprattutto a chi è un po’ carente di “ca***mma”, che questo è uno sport di contatto, scaltrezza e furbizia. Spesso nella pallavolo dove non c’è contatto, la squadra forte 9 volte su 10 vince. Quindi è solo bravura. Negli sport di contatto la squadra forte su 10 partita ne vince 7 e ne perde 3.»

Impazzano sul web le voci sull’amichevole bis contro il Napoli di Spalletti: «se dovesse capitare sarebbe una festa per tutti noi. Per la città, per i tifosi e per i ragazzi. È bello andare a giocare con squadre forti, di categorie superiori. Mi piace che i ragazzi vedano dal vivo determinate cose. Dico sempre loro che non devono mai smettere di sognare senza illudersi. Attraverso il lavoro, la voglia, l’abnegazione. Il mettersi in discussione giorno per giorno. Di Lorenzo del Napoli n’è un esempio: 4/5 anni fa giocava in Lega Pro. Devi avere qualcosa. Tanti si perdono perché sotto l’aspetto mentale lasciano qualcosa per strada. Chi arriva e rimane è perché mentalmente è forte.»


sabato 19 novembre 2022 - 11:57 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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